Oggi in Piazza Principe di Piemonte "PetrOlio su Tela" contro le trivelle

Il 17 aprile prossimo si terrà, in Italia, una consultazione popolare sull'estrazione di idrocarburi in mare.

Chiediamo di votare SÌ per non rinnovare, alla loro scadenza, le concessioni per le piattaforme che si trovano a meno di 12 miglia nautiche dalla costa.

Il Comitato di Grottaglie «Vota SÌ contro le trivelle» ha organizzato, grazie al contributo speciale di alcuni artisti, una estemporanea d'arte, PetrOlio su Tela, che si terrà oggi, 15 aprile 2016, in Piazza Principe di Piemonte dalle ore 15:30 alle 21:00 per concludere la campagna di sensibilizzazione per il SÌ al Referendum.

"L'arte, espressione silenziosa e dirompente, sarà il canale più diretto per mostrare visivamente che nero, il nero petrolio, sta bene solo su tela. Durante la manifestazione, che prevede anche un flash-mob - il Comitato sarà presente con un banchetto informativo.

Il testo del quesito è il seguente: «Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?»

Se vincerà il SÌ, sarà abrogata la parte dell'articolo 6 comma 17 (Codice dell'Ambiente) che prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del SÌ bloccherà tutte le concessioni per estrarre idrocarburi entro le 12 miglia dalla costa italiana quando scadranno i contratti.

Cogliamo l'occasione per sfatare alcuni falsi miti che il Governo Renzi, amico delle lobby e dei petrolieri, ha messo in campo per deviare l'informazione pubblica. Prima di tutto non è assolutamente vero che se vince il "SÌ" si perdono posti di lavoro, perché: 1 miliardo di euro investito nelle trivelle genera 500 posti di lavoro, 1 miliardo di euro investito in bonifiche produce 14.000 posti di lavoro, 1 miliardo di euro investito in rinnovabili produce
17.000 posti di lavoro; questo dimostra che con investimenti mirati, oltre a salvaguardare il nostro territorio aumenterebbero i posti di lavoro. Per non parlare dell'enorme impatto ambientale che hanno i pozzi petroliferi, dove per la ricerca delle sacche presenti nel sottosuolo si usa l'air-gun, uno strumento che simula delle piccole esplosioni di aria talmente potenti da disorientare la fauna marina. Ci sono stati infatti casi anomali di spiaggiamento di delfini, balene e altri cetacei. Inoltre i pozzi petroliferi non sono per niente sicuri e in un sistema marino chiuso come quello del Mediterraneo anche un piccolissimo incidente comprometterebbe l'intero mare. Questo in Francia è stato capito tant'è che Ségolène Royal, ministro dell'ambiente e delle energie, sostiene che trivellare comporta molti rischi ambientali ed annuncia una moratoria immediata sulla ricerca di idrocarburi in mare, se possibile da estendere a tutto il Mediterraneo. Per questo abbiamo bisogno di voi cittadini per far capire all'oligarca Renzi che è giunto il momento di invertire la rotta e dare una svolta green all'Italia, perché il petrolio è ormai insostenibile.

Raggiungere il quorum è necessario, solo così il risultato del referendum sarà valido, come previsto dall'articolo 75 della Costituzione italiana.

I cittadini che intendono esprimersi sul quesito referendario potranno farlo, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, presso il seggio indicato sulla propria tessera elettorale. Per votare sarà necessario portare con sé la tessera elettorale e il documento di identità".

 

Da nota stampa

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

Email: [email protected]

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