Delusione per il "San Marco", riconvertito in Presidio Riabilitativo. In evidenza

Ieri, la Giunta regionale ha approvato lo schema di provvedimento per il riordino della rete ospedaliera pugliese affinché venga adeguata ai nuovi standard prescritti dalla normativa nazionale.

Il provvedimento, che verrà inviato a Roma per la successiva valutazione, prevede cinque ospedali di secondo livello: Santissima Annunziata di Taranto, Perrino di Brindisi, Vito Fazzi di Lecce, Ospedali riuniti di Foggia e il Policlinico di Bari;

undici ospedali di primo livello: ospedale Masselli di San Severo, ospedale della Murgia di Altamura, Tatarella di Cerignola, Dimiccoli di Barletta, Bonomo di Andria, Di Venere e San Paolo di Bari, ospedale civile di Castellaneta, Camberlingo di Francavilla Fontana, Sacro cuore di Gallipoli e Delli Ponti di Scorrano, ai quali si aggiungono gli ospedali privati dotati di pronto soccorso;

Dodici ospedali di base: ospedale civile di Manfredonia, Santa Maria degli Angeli di Putignano, Vittorio Emanuele di Bisceglie, San Giacomo di Monopoli, Umberto I di Corato, Don Tonino Bello di Molfetta, ospedale civile di Ostuni, Giannuzzi di Manduria, Valle d'Itria di Martina Franca, Ferrari di Casarano, San Giuseppe di Copertino e il Santa Caterina di Galatina. Gli ospedali pubblici Fallacara di Triggiano, Sarcone di Terlizzi, San Camillo di Mesagne, Melli di San Pietro Vernotico, Umberto I di Fasano, San Marco di Grottaglie, ospedale Caduti di tutte le guerre di Canosa e il San Nicola Pellegrino di Trani saranno avviati alla riconversione riabilitativa e di supporto in post acuzie.

Infine verranno costruiti 4 nuovi ospedali, la cui costruzione consentirà l'ulteriore accorpamento degli stabilimenti.

Ultima modifica ilMartedì, 01 Marzo 2016 06:39
Gabriella Miglietta

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