Oggi giornata di sciopero all'Istituto Statale d'Arte

Arriva la segnalazione nelle prime ore della mattina che, in molte scuole superiori di Grottaglie, c'è tumulto.

Che si chiamino tagli alla spesa o spending review il risultato è che a farne la spesa sono sempre i contribuenti italiani.

Le tasse si pagano, ma i servizi dove sono? La Provincia non ha i fondi, tra le altre cose, anche per l'accensione degli impianti di riscaldamento mancando il gasolio, così gli studenti ed i docenti si trovano a svolgere le lezioni in aule gelide dove la temperatura, a volte, scende a livelli intollerabili, dai 14 ai 6 gradi.

Oggi, in una giornata fredda ma di sole, i ragazzi dell' Istituto Statale d'Arte (scuola caposaldo della città, con laboratori di arte della nostra tradizione che sembra siano chiusi da anni), hanno espresso il loro disappunto su una situazione che va avanti da troppo tempo: la scuola pubblica è lasciata in balia delle onde.

E se quello evidenziato oggi sembra essere il mal minore, perché ci si può sempre coprire con più cura, negli edifici scolastici a volte si deve far fronte a carenze davvero importanti come mancanza di agibilità, mancanza di ascensori (dove le persone diversamente abili sono costrette ad essere accompagnate fisicamente su per le scale per accedere nelle aule), porte antincendio bloccate, sporcizia diffusa e mancanza di revisione dell'impianto elettrico. Ovviamente molto dipende dalla cura che, del materiale e dei beni scolastici, ne hanno gli studenti ma, l'usura o il logorio dovuti agli anni che passano sono normali.

La situazione è la stessa in tutte le scuole d'Italia, ma oggi da Grottaglie gli studenti fanno sentire la loro opinione. Si radunano dinanzi alla scuola ed uno tira l'altro a partecipare uniti anche magari per tamponare gli effetti di eventuali provvedimenti disciplinari. La cultura è fondamentale, non deve essere ignorata né dalle Istituzioni né dagli stessi ragazzi che, ultimamente, sembrano troppo demotivati con mancanza di prospettive. Hanno le loro ragioni ed i docenti che saranno sicuramente malleabili chiedono di tornare presto tra i banchi, perché la situazione va solo a loro discapito.

Eppure sono belli nelle loro "lotte", nella loro gioventù, nel loro entusiasmo.

Non si fermeranno qui, tant'è che hanno intenzione, nei prossimi giorni, di organizzare una manifestazione anche a Taranto. I tagli alla Sanità, i tagli all'Istruzione, i tagli in generale sono una sorta di rottura, tra il popolo e lo Stato.

Ragazzi fate sentire la vostra voce, ma tutelate anche il vostro importante titolo di studio. Gli adulti non vi sono nemici.

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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