La Regione Puglia non risponde ai Cittadini sulla Questione Xylella

Il Consiglio regionale pugliese del 29 aprile u.s., in cui si doveva discutere della Questione Xylella con la presenza del Commissario Silletti, è stato rinviato sine die a causa di presunte cause ostative oggettive, a seguito di ciò abbiamo proposto in massa (sono state inviate centinaia di mail a Consiglieri e Assessori, da tutta Italia e da diversi paesi Europei) di inserire un punto all'OdG per il consiglio del 5 maggio p.v. recante "Discussione sulle misure di eradicazione e contenimeto proposte dal PAFF (Comitato Permanente per le Piante, Animali, Alimenti e Mangimi) in sede Europea. Proposta di un piano alternativo".

Ciò dimostra la volontà, da parte dei Cittadini, di tentare di risolvere la Questione Xylella con la ragione e con il confronto con le Istituzioni.
Tuttavia la Regione Puglia è rimasta sorda anche di fronte a questa semplice richiesta.
Dunque prendiamo atto che:


1. Il Consiglio regionale non ha avvertito l'esigenza di affrontare "la questione xylella", assumendosi le responsabilità che il proprio ruolo gli impone;
2. il Governo Regionale, nella persona del Presidente e degli Assessori, nonché tutti i Consiglieri regionali, in qualità di rappresentanti dei cittadini pugliesi, hanno ignorato apertamente le istanze di confronto dei cittadini. Infatti diverse richieste di incontro o audizione e proposte di moratoria sono state del tutto ignorate;
3. Il Presidente del Consiglio e i tutti i Consiglieri regionali, non hanno considerato degni di risposta le associazioni e singoli cittadini che hanno solo chiesto di discutere la questione nell'ultimo Consiglio Regionale del mandato in scadenza;
Pertanto riteniamo definitivamente il Governo della Regione Puglia e tutti i gruppi consiliari nonché tutti i partiti rappresentati nel Consiglio Regionale responsabili primari:


- delle misure irragionevoli e insensate per il "contenimento" del batterio della xylella, che se attuate produrrebbero quello che l'Associazione Spazi Popolari, Forum ambiente e salute, Lilt, Medici per l'Ambiente, ISDE Italia, Medicina Democratica e Pesticide Action Network Italia hanno definito "un'ecatombe ecologica con preoccupanti risvolti sanitari";
- dello sterminio della microfauna, di ulteriore inquinamento delle falde acquifere con ripercussioni sulla catena alimentare e gravi conseguenze per la salute pubblica, della distruzione dell'economia locale (la Puglia detiene il primato per produzione di olio ed è fra le prime regioni per l'agricoltura biologica, senza trascurare il settore turistico-alberghiero) e della devastazione del paesaggio;
- della speculazione incombente.

Il Salento, libero dai vincoli imposti per la tutela degli ulivi millenari, potrebbe diventare oggetto di presunte speculazioni edilizie e di altri interessi economici, più volte paventati su diverse inchieste e su moltissimi articoli giornalistici, sia della stampa locale che nazionale, nonché al vaglio della Magistratura leccese; pertanto, se la Regione Puglia non ascolterà le voci dei Cittadini e non prenderà con trasparenza e vigore tutte le misure volte alla tutela e difesa dei cittadini che rappresentano e della terra che governano, bloccando immediatamente l'esecutorietà delle misure disciplinande in sede europea e poi nell'Ordinamento Italiano (in virtù del fatto che non esistono ancora evidenze scientifiche sulle cause del disseccamento e sulla diffusione batterio e del fatto che ex art. 6.3 del DM 26.09.14 è consentita solo all'Istituto fitosanitario regionale la diffusione di risultati scientifici sul batterio di Xylella fastidiosa), dichiariamo di non porre alcuna fiducia nei partiti responsabili della devastazione ambientale, paesaggistica, economica e sanitaria e di non accettare atti giuridici basati su scelte arbitrarie in considerazione della mancanza di evidenze scientifiche. Dunque ci riteniamo pronti alla disobbedienza civile nei confronti di tali atti normativi e a resistere a qualsiasi attacco perpetrato ai danni del territorio.

I Proponenti:
Giovanni D'Elia, Tina Minerva, Isabella Leo, Mariagrazia Simmini, Federico Bellino, Antonio Basile, Domenico Lanzillotta, Roberto Simmini, Gianni Muci, Carlo Ceglie, Carmelo De Matteis, Massimiliano Guerrieri, Eliana Fanelli, in qualità di cittadini italiani residenti nel territorio pugliese, membri del coordinamento spontaneo denominato "coordinamento a difesa della Terra e degli Ulivi", di concerto con le Associazioni No al Carbone Brindisi, Acqua Bene Comune Puglia, ReAzione Castri,Spazi Popolari A.p.s, Fernando Blasi e i membri del gruppo "Sud Sound System".

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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