Cuccioli abbandonati: inciviltà, crudeltà e reato

Evidentemente tutte le campagne di sensibilizzazione, in soggetti incivili e crudeli, servono a ben poco.

Quindi, riportiamo il dispositivo dell' art. 727 del codice penale[6], che al primo comma recita: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro". Inoltre, la Dichiarazione universale dei diritti dell'animale sancisce all'art. 6[8] che «L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante». Infine, secondo il Ministero della Salute italiano, «chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un illecito penale (Legge 20 luglio 2004, n. 189), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo»[9], quando gli animali abbandonati provocassero incidenti stradali mortali. Lo stesso dicastero, a proposito delle ragioni dell'abbandono, esorta ad una più accorta gestione della fertilità dei propri animali d'affezione, cioè ad «operare un'attenta gestione della vita riproduttiva del proprio animale, per non incrementare il numero degli abbandoni determinati da cucciolate indesiderate e di difficile collocazione»[10].

Gli amici a quattro zampe, sono esseri viventi capaci di provare dolore, degni di rispetto. Chi non ha la sensibilità e la cultura per comprenderlo, speriamo venga punito. Queste righe, in seguito all'ennesimo abbandono di cuccioli, in una scatola, al freddo, dinanzi all'ingresso del canile comunale di Grottaglie.

Grazie ai volontari, che si occuperanno di loro e a chi deciderà di adottarli.

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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