Approvato impianto Percolato per la discarica Ecolevante-Lgh

Approvata, con determina regionale del 5 settembre scorso, la modifica dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)per la costruzione ed esercizio di impianto di trattamento del percolato prodotto nel terzo lotto della discarica Ecolevante-Lgh.

 

Quanto questa decisione incidera sulla nostra futura esistenza?

Grottaglie ormai da anni, se non decenni, lotta contro questa brutta rogna che è la discarica. "Grazie" alla costruzione di Ecolevante, la città di Grottaglie, ivi compresi i comuni limitrofi è sottoposta sempre di più all'insorgenza delle varie malattie respiratorie e tumorali quindi è a rischio sanitario e ambientale.

"Nel terzo lotto - spiega Etta Ragusa, coordinatrice di Vigiliamo per la discarica onlus - verrà immesso il concentrato del percolato prodotto, mentre fino ad ora il percolato prodotto veniva portato in appositi impianti dove veniva trattato e smaltito."

Ma il percolato cos'è e cosa potrebbe causare?

"Il  percolato è un liquido prodotto dalle discariche; si forma con l'infiltrazione dell'acqua nella massa dei rifiuti unita alla decomposizione dei rifiuti stessi; possiede un elevato tenore di inquinanti organici e inorganici;e contiene inquinanti molto pericolosi, per esempio metalli pesanti. Caratteristiche principali sono il colore bruno e la viscosità. Generalmente ha un odore sgradevole ed è sufficiente una piccola quantità per infestare un ambiente qualsiasi."

Venendo a conoscenza di tutto ciò, non possono non insorgere in ognuno di noi una serie di domande. Domande che ha espresso la sig.ra Ragusa.

"Basterà la sola modifica dell'AIA per immettere nel terzo lotto il percolato concentrato prodotto, non previsto nel progetto originario? Chi, come, quando verranno effettuati i controlli stabiliti in questa ennesima autorizzazione rilasciata a Ecolevante-Lgh?

Quale ulteriore danno sanitario e ambientale c'è da aspettarsi per il percolato concentrato che sarà smaltito nel terzo lotto? Che ne sarà delle falde acquifere? Quale ulteriore inquinamento del suolo e dell'aria? A che punto arriveranno le esalazioni odorigene?"

E' già risaputo che l'intera provincia jonica, da troppo tempo, è sottoposta a una serie di attacchi sferrati sia dalla Grande Industria presente sul territorio tarantino e sia data la presenza della discarica.

"Non basta che, come risulta dai dati ASL 2006-2008 riferentisi per l'intera provincia jonica esclusivamente alle patologie tumorali, il distretto di Grottaglie risulti al primo posto per il tumore alla tiroide nelle donne; al secondo posto per i tumori della testa e del collo, i melanomi della cute nelle donne, i tumori di stomaco, fegato, pancreas, encefalo e mesoteliomi negli uomini, per mielomi e tumori plasmacellulari in uomini e donne; al terzo posto per i tumori alla mammella, alla prostata, alla vescica, per i mesoteliomi nelle donne e per Hodgking e non Hodgking negli uomini?"

Un vero e proprio fallimento comune che coinvolge tanti campi: della politica, del senso di responsabilità, una ripresa quindi dovrà iniziare dal basso.

"Ma come può iniziare se si arriva al paradosso che, per una irresponsabile e incapace politica amministrativa del Comune di Grottaglie, una comunità debba essere salassata economicamente per smaltire i rifiuti propri, con un aumento della tassa rifiuti del 32%, e debba svendere salute, ambiente e avvenire dei suoi figli per percepire dalle royalties della discarica Ecolevante-Lgh, con sede e amministrazione a Rovato provincia di Brescia, due milioni di royalties che oltretutto vengono anche male amministrati? Il rapporto costi-benefici non solo è sbilanciato, ma è inaccettabile."

Conclude, la coordinatrice di Vigiliamo per la discarica onlus, Etta Ragusa, ponendosi un ultimo dilemma:

"Fino a quando i Grottagliesi accetteranno tutto questo?"

Ultima modifica ilDomenica, 05 Ottobre 2014 12:50
Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

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