Uva da tavola: mercato in crisi anche a Grottaglie?

Maltempo, peronospora ed il blocco delle importazioni russe pare stiano minando un mercato già in difficoltà: quello dell'uva da tavola.

Secondo le dichiarazioni di Saverio Di Palma, un produttore ed esportatore di Conversano, il prezzo al produttore dell'uva Italia e della Palieri, le varietà più esportate, è crollato dai 70-80 centesimi al chilo (2003) a 30-40 centesimi, causando tagli nella manodopera (che hanno subito il - 40% delle giornate lavorative) e creando giacenza di uva che resterà invenduta o sarà trasformata in spumante. Gli unici dati positivi riguardano la Seedless o Apirene, l'uva senza semi esportata principalmente nel Regno Unito, nei Paesi Scandinavi e negli Emirati Arabi, dove il prodotto pugliese è apprezzato e quotato. La crisi pare riguardare anche il settore degli agrumi. Eppure solo nell'agosto scorso si parlava di Puglia e di Sicilia come Regioni leader nella produzione dell'uva. Come è andata a Grottaglie? Rispondete pure, voi produttori. Il vostro bilancio 2014 è positivo o negativo?

Ultima modifica ilMercoledì, 24 Settembre 2014 16:02
Gabriella Miglietta

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