Commercianti via Ennio: "Se non agiscono loro, agiamo noi"

Continuano i danni e i disagi per i commercianti aventi attività commerciale in via Ennio, chiusa "momentaneamente" a seguito di lavori per il potenziamento della rete fognaria di Grottaglie.

 

Lo avevano detto e lo hanno fatto. Stamani, 22 settembre, i commmercianti, stanchi e sfiniti per questa scomoda situazione, si sono recati nuovamente presso il comune di Grottaglie affichè il cantiere sito in via Ennio, una delle arterie principali di Grottaglie, si organizzi nel migliore dei modi cercando di ridurre al minimo i danni e i disagi che colpiscono sia i cittadini ma soprattutto i commercanti.

Niente da fare. Nulla è cambiato e nulla potrà cambiare.

Uno "scarica barile" generale e nessuna risposta concreta è stata data ai nostri commercianti arrabbiati ma allo stesso tempo impauriti per la mancanza di lavoro che gli sta colpendo dall'inizio dei lavori e la conseguente chiusura della strada.

Giunti in comune, i commercianti, si sono rivolti nuovamente all'assessore ai Lavori Pubblici, Alfonso Annicchiarico, il quale non ha saputo dire e far altro che indirizzarli a un'altra autorità competente, il comandante della Polizia Municipale, Giovanni Esposito, responsabile della percorribilità della via in questione, il quale sarebbe stato più informato sulla vicenda.

"Stiamo facendo del nostro meglio - dice il sig. Esposito - stiamo controllando, io insieme ad altri sette vigili, tutta via Ennio affinchè non vi sia né traffico e né incidenti. Per quanto riguarda la vostra situazione, abbastanza scomoda, ho persino inviato un fax al responsabile del cantiere, l'ing. Tria, con il quale ho comunicato il vostro attuale problema."

I commercianti accolgono la notizia ma replicano: " Mettetevi nei nostri panni, è dal 10 settembre che nn abbiamo introiti, di questo passo non sapremo come andare avanti. Bisogna che si organizzi il cantiere a modo, consentendo il libero transito almemo da una corsia di marcia permettendo di raggiungere più facilmente le nostre attività. Se nulla verrà cambiato, allora inizieremo noi ad agire."

Concluso il colloquio con il Comandante della Polizia Municipale, gli esercenti si sono recati presso gli Uffici Tecnici, indirizzati dallo stesso Esposito, precisamente presso il responsabile ai Lavori Pubblici Ingegner Gaetano Cavallo, in modo da avere ulteriori informazioni e richiedere dei provvedimenti.

Allarmato e spaesato dalla calcagna, l'Ing. Cavallo, ha immediatamente comunicato che non era sua competenza e che non si occupava lui di tutto ciò ma il comune e il Sindaco.

Estenuati dal continuo girovagare di ufficio in ufficio, senza aver nulla di concreto tranne che "un mucchio di parole buttate lì", i commercianti hanno deciso di recarsi direttamente sul cantiere e parlare con il responsabile lì presente.

"Non sappiamo a chi rivolgerci. Abbiamo deciso di venir qui, in cantiere, perchè abbiamo spiegato la nostra situazione a tutti, ma tutti ci hanno ignorato o allontanato, motivo per cui ci rivolgiamo direttamente a chi svolge i lavori. Siamo stanchi."

Il responsabile del cantiere, ha gentilmente ascoltato tutte le problematiche che accomunano tutti i commercianti ma non ha saputo dire niente di nuovo tranne quello già comunicato in precedenza dagli amministratori. 

"Io accolgo le vostre lamentele - spiega il responsabile del cantiere - vi capisco e mi metto nei vostri panni essendo anche io come voi un lavoratore, ma noi tutti qui presenti nel cantiere, non facciamo altro che seguire alla lettera ciò che è da contratto. Non possiamo lavorare solo su una corsia e lasciare libera al passaggio delle auto l'altra perchè i macchinari di cui noi ci serviamo sono alquanto massicci e i materiali presenti in cantiere sono troppi e anch'essi ingombranti, quindi non possiamo aprire neanche una corsia di marcia perchè ci serve spazio".

I commercianti, infuriati e sfiniti, tirando le somme e notando che di risposte concrete ne hanno avute ben poche, hanno deciso di agire con altri metodi, affinchè l'Amministrazione Comunale con a capo il Sindaco capisca davvero ciò che spetta loro di diritto e ciò che esigono.

Ultima modifica ilLunedì, 22 Settembre 2014 17:44
Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

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