Don Cosimo Occhibianco presenta "L'Insigne Collegiata di Grottaglie"

Il 14 Giugno è stata presentata presso la Chiesa Madre in Piazza Regina Margherita di Grottaglie, l'ultima opera letteraria di Don Cosimo Occhibianco intitolata "L'insigne Colleggiata di Grottaglie" dedicata al sacro tempio della città delle Ceramiche (Chiesa Matrice).

Anticamente la Chiesa Madre è stata una delle prime chiese ad aver segnato e cambiato la storia e la vita della cittadina; Don Cosimo Occhibianco non ha potuto far altro che illustrare, attraverso le tantissime notizie contenute nel volume, l'importanza che avesse all'epoca e che tutt'ora continua ad avere per l'Arcidiocesi Tarantina, per tutta la popolazione grottagliese e per la gente proveniente dai paesi circostanti.

Don Cosimo Occhibianco nato a Grottaglie nel 1927 ha da sempre dimostrato l'amore per la propria terra, le proprie tradizioni e soprattutto per il dialetto approfondito nelle svariate opere da lui composte.
Laureato e divenuto sacerdote inizia la sua carriera di scrittore pubblicando una raccolta di proverbi intitolata "Ccussì ticévunu li nanni nuésci" (1988) opera che ha riscosso grande successo a livello cittadino ampliandosi per tutto il terriorio pugliese. Prosegue la sua carriera con la pubblicazione di molteplici opere, tra cui: il dizionario grottagliese "Ccussì parlàvunu li nanni nuésci" (1992), la raccolta di indovinelli popolari "Ccussì ritévunu li nanni nuésci" (1994), la raccolta di preghiere "Ccussì prìavunu li nanni nuésci" (1998), il dizionario storico dei soprannomi grottagliesi "Ccussì si sintévunu li nanni nuésci" (2003), il dizionario del dialetto Grottagliese "Ccussì parlàvunu li nanni nuésci" (2003) continuando a scrivere ulteriori opere, fino a oggi con la pubblicazione della sua ultima opera che raccoglie studi, ricerche e curiosità antiche.

Quest'opera iniziata nel periodo giovanile, con la collaborazione del prof. Ciro Cafforio ha l'intento di render note tutte le possibili notizie sull'architettura della Insigne Collegiata (Chiesa Madre) e sulle opere d'arte presenti in essa.
Il volume di 188pp. è ricco di illustrazioni e foto antiche ritraenti le varie parti della chiesa: la facciata, l'interno, la sagrestia, le varie e antiche cappelle e infine l'atrio.
In appendice vi è una lista delle opere d'arte presenti nelle chiese grottagliesi sottratte o disperse nel tempo che hanno rappresentato il patrimonio artistico della città antica assieme a delle traduzioni in italiano delle lapidi situate nelle varie cappelle interne alle chiese o nei muri esterni.

Ultima modifica ilMartedì, 17 Giugno 2014 17:16
Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

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