Seconda edizione di "Adotta un Ceppo"

Vivere in città ed avere un punto di riferimento in campagna. Un sogno realizzabile per chi ama la natura e vuole esplorare la greenroad.it, anche con la possibilità di sentirne il sapore. Tutto ciò è racchiuso nell’iniziativa “Adotta un ceppo”, giunta alla seconda edizione e realizzata con il patrocinio del GAL Colline Joniche e del Comune di Grottaglie, che si svolgerà sabato 24 maggio dalle ore 10 alle ore 13 nella masseria Montedoro.

Quest’anno l’evento si arricchisce con una tavola rotonda riguardante “Un’alimentazione sana con la Dieta Mediterranea” che prevede alle ore 9.45 l’arrivo e la registrazione dei partecipanti, alle ore 10.15 i saluti di Luca Lazzàro consigliere del GAL Colline Joniche. A seguire gli interventi di Roberto Burano (presidente Ass. Koinè) su “Alimentazione, genetica e tumori”, della ricercatrice Wanda Rizza (Campus Biomedico di Roma) su “Ricerca Paleodieta Mediterranea”, dell’agronomo Danilo Tavano su “Olivo e olio, quesiti e curiosità” con la presentazione dell’omonimo libro. Subito dopo la visita ai vigneti e la registrazione di chi adotterà il suo ceppo, ed un assaggio di prodotti aziendali. A disposizione per l’adozione ci sono 2.000 ceppi di pregiata uva Vittoria coltivata in biologico con la consegna dell’attestato e del collarino per la propria pianta. Da luglio a settembre chi adotterà potrà assaporare circa 15 kg di uva dalla propria pianta con la possibilità – ogni domenica mattina, dalle ore 10 alle ore 13 – di andare in campo a vedere i progressi dello stato vegetativo, accolti dall’entusiasmo dell’ideatrice dell’iniziativa Maria Nobile. Tutto questo sabato 24 maggio presso la masseria Montedoro: entrare a Grottaglie dall’uscita che porta al Quartiere delle Ceramiche, proseguire in direzione San Marzano, svoltare a destra in direzione Carosino, arrivati alla chiesetta troverete le indicazioni che segnalato il B & B Masseria Le Monache che troverete sulla vostra destra, proseguite oltre e sempre a destra ci sarà l’ingresso della Masseria Montedoro.

Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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