La band "L'Orso" di scena al Velvet Cafè In evidenza

Un evento da non perdere sabato 19 aprile al Velvet Cafè di Grottaglie. Il locale in Via La Sorte ospiterà infatti "L'Orso", band twee folk che sta meritatamente ottenendo largo seguito in tutta Italia. Un gruppo di amici di Milano accomunati dalla passione per la musica, decidono di iniziare a suonare insieme. O almeno provarci. Qualcuno li avrà guardati con un ghigno di sbeffeggio, quasi a dire "Che illusi"; qualcuno, invece, li avrà incoraggiati. Sta di fatto che questa storia comune chissà a quanti gruppi di adolescenti, adesso è una realtà musicale vera.

Ad oggi L'orso è una delle band giovanili più in vista del panorama indipendente italiano. "Il tempo passa per noi" e "James Van Der Beek" sono i brani di punta del loro album. L'orso non rientra in un genere musicale ben definito ma vuole parlare ai giovani e per conto dei giovani. Una cosa è sicura. L'orso che si può immaginare leggendo il nome del gruppo non è quello che si presenta agli occhi e alle orecchie. I loro brano sono "gentili" nelle sonorità e i loro testi ricchi di malinconia e della tenera inquietudine tipica dell'età adolescenziale. L'orso non è solo un nome simpatico, ma anche una maschera da indossare davanti al pubblico. Nell'aprile 2013 la band ha pubblicato il suo primo album omonimo, "L'orso". Prodotto da Giarrinca Dischi, ha registrato un buon successo di vendite ed è presente anche nello store digitale di iTunes. Reduce da un lancio discografico che li ha portati in giro per tutta Italia suonando sui palchi di diversi club - "fra i 150 e i 1000 live..." – L'orso è una band in piena attività creativa. Scrivono tanto e suonano anche di più. Freschi, volenterosi e spensierati, i quattro ragazzi hanno messo su una delle band emergenti più giovane e promettente d'Italia. "Per arrivare in alto bisogna essere pronti a diversi sacrifici ed essere completamente social": questa è la ricetta che L'orso ha per farsi strada nell'angusto mondo della musica italiana.

L'orso è un paesaggio. L'orso è quel paesaggio che attraversi in bicicletta quando dal paese ti dirigi verso la città. L'orso è la storia di quattro ragazzi, cresciuti tra Ivrea e Messina, Milano e Treviso, riuniti sotto il cielo della Grande Città. È il racconto dei loro vissuti che si incontrano nel precariato di un presente condiviso. È la registrazione delle loro insicurezze che sommate si fanno canzoni, diventando L'orso.

Alle musiche e ai testi, Mattia Barro (chitarra e testi da rapper), Tommaso Spinelli (basso Hofner e revisioni), Gaia D'Arrigo (archi e dolce cuore di mamma), Giulio Scarano (estro ritmico e bellezza olimpionica).

Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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