Grande affluenza a Grottaglie per la giornata di approfondimento sulla previdenza complementare In evidenza

Un successo non indifferente quel che l'evento, organizzato dall'associazione Progetto Utòpia e dal suo presidente Ciro Petrarulo, ha ottenuto nella serata di oggi. Il tema della serata è stato la pensione, molto più precisamente la "previdenza complementare", tema che, per come si può estrapolare dai contenuti esplicati durante la conferenza, non ha e non deve avere un interesse limitato a coloro che sono in procinto ad avvicinarsi alla pensione, ma a tutti coloro che con molta franchezza vogliono avere un futuro più roseo di quello che giorno per giorno si prospetta a ciascuno di noi, che sia un anziano, un uomo o un ragazzo.

Durante la conferenza sono intervenuti Giovanni Miale, Riccardo Asselta e Daniele Manisi che hanno scelto come discorso da affrontare quelli che sono e possono essere i vantaggi di un Fondo Pensione. La totale imparzialità da parte dei relatori ha creato un clima di attenzione e serietà poichè l'evento invece di trasformarsi in una vera e propria campagna pubblicitaria per terzi ha raggiunto quello che era l'obiettivo che più volte Ciro Petrarulo voleva raggiungere: informare la cittadinanza.

Inizialmente Riccardo Asselta ha iniziato la conferenza esplicando quelle che sono le problematiche italiane oggi per quanto riguarda il tema trattato e come è stato possibile arrivare a questa situazione, situazione in cui si arriva alla pensione per poi prendere una miseria o addirittura se si arriva alla pensione. I dati forniti, le interviste hanno denotato una grande ignoranza, nel significato più positivo possibile, in materia. Gran parte della popolazione giovane non conosce leggi e soluzioni o alcune volte le trascura fino ad arrivare appunto al punto di non ritorno.

Si parla sempre di futuro, di riforme, si crede che quello che oggi sta toccando ai nostri vicini, ai nostri nonni, ai nostri genitori o chiunque conosciamo non ci riguardi e ne mai ci riguarderà; ma come sosteneva appunto Daniele Manisi è oggi che vediamo pensionati che hanno lavorato una vita recarsi nei centri Caritas per un pacco, è oggi, e dunque non possiamo rimanere fermi ed attendere quello che toccherà a noi, sperando in meglio, perchè come si suol dire carta canta, e se prima vi erano due bambini e quindi due possibili sostenitori per pagare quei contributi che sarebbe stati poi rigirati in pensione per il loro nonno, in quello che era un periodo in cui il lavoro c'era e avanzava, oggi i dati ci dicono che per ogni bambino ci sono due anziani e che dunque sarà impossibile creare le condizioni per dividere pensioni dignitose tra la popolazione di età media superiore ai 65 anni.

L'alternativa è dunque il Fondo Pensione. Sembrerà un qualcosa di nuovo, qualcuno potrebbe addirittura essere diffidente, ma in realtà non è niente di anomalo. In altri Paesi è pura formalità, un qualcosa all'ordine del giorno che non può e non deve essere trascurato, per dare un futuro migliore non solo a noi, ma ai nostri figli, ai nostri nipoti. Il Fondo infatti permette di accumulare denaro in maniera libera e senza limiti o scadenze. Chiunque può averne uno e iniziare a conservare qualche spiccio per la pensione, per poi ritrovarsi gli stessi soldi con un piccolo rendimento aggiuntivo all'arrivo all'età pensionabile. Inoltre il Fondo garantisce agevolazioni fiscali non indifferenti per coloro che ne usufruiscono.

Durante l'evento è stato fornito un numero telefonico al quale postare domande tramite sms per avere ulteriori delucidazioni, e subito dopo aver terminata la conferenza è stato possibile degustare sotto la porticata del Castello Episcopio un delizioso buffet.

In questa occasione abbiamo avuto modo di fermare il promotore dell'evento, il dott. Ciro Petrarulo appunto, al quale abbiamo chiesto un piccolo commento sulla serata di oggi.

"La conferenza è andata abbastanza bene - afferma il coordinatore dell'associazione Progetto Utòpia - fare informazione su un evento così delicato come quello della Previdenza non è facile, ma è un obbligo per ciascuno di noi, anche per guardare con occhi diversi verso il futuro dei giovani. Per tanto ritengo fosse doveroso da parte dell'Associazione Utòpia che si creasse un evento del genere".

Giovedì 3 Aprile alle 18,00 sarà possibile inoltre, presso l'Auditorium del Liceo Artistico V. Calò, assistere ad un altro evento organizzato sempre dall'associazione Progetto Utòpia: il convegno tratterà questa volta le varie possibilità di recupero del centro storico, grazie alle testimonianze di autorevoli architetti resisi protagonisti nel riscattare borghi nel resto d'Europa.

Ultima modifica ilVenerdì, 28 Marzo 2014 23:50
Vincenzo Lupo

i sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là.

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