Ecco come passa inosservato un artista Made Grottaglie In evidenza

 

Lui è Carlos Solito. Trova i natali a Grottaglie, ma ben presto si allontana dalla Puglia per oltre 10 anni. La sua forza è la passione per i viaggi, la fotografia e la scrittura. Il suo punto forte sono le tematiche antropiche, di life style e paesaggistiche. Numerose sono le riviste italiane che si avvalgono della sua collaborazione. Oltre all'edizione 2010 del Calendario fotografico della Ragioen Puglia, con 13 dei suoi scatti fotografici.
Di recente ha anche prodotto un cortometraggio: Hiripinia.
 
Carlos è grottagliese, nelle radici, nel Dna. Perché, allora, è stata ignorata la sua mostra al MuDi? Probabilmente, se questo fosse stato il curriculum di un "forastiero" ci saremmo esaltati e saremmo corsi a Taranto a visionarla, per poi parlarne al tavolo di un bar con gli amici o a postare stati su Facebook. Perché non siamo andati a presenziare all'inaugurazione, dove sono intervenute grandi personalità, ad esempio il nuovo Vescovo Santoro?
“SUD – Sguardi Uomini Donne”, trae spunto dalla poetica e dal neorealismo, prerogative italiane.
Una scelta in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che ha dato il via al progetto con una chiave di lettura tipica di quel movimento culturale che fu il cinema, quello di Vittorio De Sica, Federico Fellini e del primo Pierpaolo Pasolini.
L’idea è quella di cogliere attraverso una narrazione fotografata, le autenticità di quell’Italia minore (in questo caso del Mezzogiorno) sulla quale si fonda la grande identità nazionale.
 
“... Un insieme di voci, in gran parte periferiche, una molteplice scoperta delle diverse Italie, specialmente delle Italie più sconosciute..."
come scrisse Italo Calvino in una sua definizione del neorealismo.
 
L’idea alla base del progetto è quella di proporre la scoperta e la riscoperta di quel SUD lontano ... in bianco nero che vive, tra Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.
Nelle loro assolute unicità, queste terre si offrono come luoghi eccellenti per la costruzione di un importante confronto artistico con il mondo delle arti visive. 
“SUD – Sguardi Uomini Donne” è una mostra fotografica e, prossimamente, un racconto scritto e un film.
Colpi d’occhio incollati su istanti di luci.
Paesaggi inconsueti, atmosfere di rarefatta bellezza, immagini cariche di storia, volti e gesti preziosi di chi popola luoghi e paesi. 
Tratto da un lungo viaggio on the road, da paese in paese, dall’Appennino al Tirreno, dalle isole minori allo Ionio Carlos Solito indaga, assimila e interpreta nelle sue fotografie e nei suoi appunti scritti, volti, gesti e spazi di geografia, con tratti di luce ed ombre come pennellate.
Il progetto vuole mettere in risalto un aspetto del Sud troppe volte ignorato perché “mascherato” dalle continue diffamazioni dei media che lo vogliono alcova di mafie, disoccupazione e abusivismo nelle più differenti forme.
Ma c’è è brilla anche l’altra faccia di straordinaria purezza, ovvero un territorio di grande bellezza paesaggistica, ricchezza storica e artistica e un patrimonio socio-culturale unico in tutto il Mediterraneo. 
Un progetto che nel suo semplice linguaggio in bianco/nero pone un focus sull’autenticità italiana. 
La forza linguistica fotografica sottolinea i punti di forza che proprio il Sud riesce ad esprimere nel paesaggio e nelle rispettive specificità socio-culturali di ogni regione. 
La mostra fotografica è stata allestita attraverso 40 immagini di medio formato in bianco/nero che propongono soprattutto sguardi e gesti dell’uomo nella cornice di paesi, paesaggi, natura e monumenti. Un percorso espositivo che racconta luoghi e soprattutto di incontri con pugliesi, lucani, campani, calabresi e siciliani. 
L’esordio espositivo è avvenuto a Taranto. A omaggiare lo stesso, il Circolo Fotografico il Castello di Taranto che, in occasione dei suoi 20 anni, proponequesta mostra insieme a un'altra esposizione a firma del grande maestro Ferdinando Scianna.
Ma non finisce così, di lui ha parlato la Repubblica, nella sezione autori: http://cortocircuiti-bari.blogautore.repubblica.it/2012/05/25/il-sud-e-le-sue-donne/ con un toccante articolo,
Vogue Uomo, che ha proposto alcuni dei suoi scatti: http://www.vogue.it/uomo-vogue/news/2012/05/carlos-solito,
...e a Grottaglie chi ha parlato di Carlos Solito?
 
Alla domanda: Perché a Grottaglie non si apprezzano i talenti dei giovani grottagliesi?
Carlos senza dubbio alcuno ha ribadito: "Secondo me il punto è questo, molti grottagliesi non sanno che esiste il talento. Molti grottagliesi sono assuefatti dall'apparenza e dalla considerazione maestra che il mondo oggi sia solo mostrarsi senza anteporre l'essere nella sua declinazione più nobile: quella culturale. Inutile negarlo Grottaglie è una città zeppa di malacultura, meglio: di cultura ce n'é poca e dai più viene superficialmente associata solo alla ceramica. E invence non è così: qui c'è un patrimonio rupestre straordinario, una natura forte, una cucina forte, tradizioni forti, le case del paese (non è una città, magari è un paesone che si atteggia ad esserlo) decorate dalle opere del FAME firmate da artisti di ogni dove. Poi, poi c'è un dialetto unico che è il vero e proprio ambasciatore della nostra storia e che, stupidamente, alcuni mascherano con accenti di altre latitudini (soprattutto settentrionali) fatti propri durante le cosiddette parentesi da emigrante (studente o lavoratore che siano). Quindi se una cosa non si conosce come si può apprezzarla! La cultura a Grottaglie non è come il cacioricotta che i grottagliesi non si scordano mai di mettere sulle orecchiette. Se non c'è non si nota e se non si nota nessuno vede e sente e ne parla: peccato! Diciamo che si dovrebbe andare a scuola di cultura a Grottaglie, soprattutto la classe politica che, impegnata a un'autoreferenzialità bassa, sarebbe puntualmente da rimandare a settembre. Tra gli acculturati, invece, noto (e fa ridere!) la presenza di gregari che puntualmente hanno il terrore che qualcuno abbia un guizzo, uno stacco e riesca in qualcosa e si distingua. Un esempio? Tra qualche giorno a Roma, il 16 giugno prossimo, Ciro Gerardo Petraroli, un pianista e compositore grottagliese (noto a ben più note cronache culturali di eco nazionale e non solo) omaggerà con un concerto il decimo anno della canonizzazione di Padre Pio all'Auditorium Parco della Musica: quanti grottagliesi sanno dell'esistenza di questo genio e soprattutto quanti di loro vedrò tra gli spalti della sala Petrassi? Il problema e che non se ne parlerà a Grottaglie e questa secondo me è omertà culturale, imperdonabile!"
 
Un po' più di attenzione e supporto, a questi giovani artisti, è consigliabile. 
 
 
 
Ultima modifica ilGiovedì, 31 Maggio 2012 20:14
Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up