L'isola che vogliamo 2015: presente ancora l'Hermes Academy

Torna, per il quinto anno consecutivo, "L'Isola che Vogliamo", un'altra Isola, con un nuovo format ma sempre con la stessa voglia di ricercare soluzioni, sperimentare formule, reinventarsi nuove forme di socialità per vivere Taranto Vecchia, INSIEME, nelle giornate dal 2 al 12 Agosto. Il pubblico sarà invitato a ri/scoprire la vera Taranto e i suoi mari, in modo da approfondire maggiormente, col tempo, i luoghi, le loro storie e la loro gente. Protagonista assoluto è il Mar Piccolo, anima liquida della nostra tradizione e della nostra Storia.

L'Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, unica realtà associativa presente in tutte le tappe delle quattro precedenti edizioni, sin dalla prima storica serata del 27 luglio 2011, darà il proprio contributo artistico in tutte le giornate, con un cast di 25 elementi che proporrà oltre tre ore a sera di intrattenimento legato alle arti sceniche, visive e letterarie e a momenti di approfondimento socio-culturale, nelle seguenti location: Palazzo Galeota il 2 agosto, Chiostro di Santa Chiara il 5 agosto, scalinata in Via Nova il 7 agosto, Palazzo Ulmo il 9 agosto e Palazzo Galeota il 12 agosto.
Domenica 2 luglio l'appuntamento con gli artisti della Hermes Academy è alle ore 20.00 a Palazzo Galeota, in Via Duomo n. 234, all'interno della cui corte, per il macrotema della serata "Musici e Santi", verrà allestita la collettiva "Grani, crome, cromie", a cura de "Il Salotto delle Muse", con opere pittoriche di Gianfranco Gatto, Tommaso Resta – Il Monello, Francesca Vetrano.
Luigi Pignatelli proporrà il reading teatralizzato "Immagini sonore", elaborazione drammaturgica tratta dal "Trattato di armonica" e da altri scritti di Aristosseno da Taranto, con la proiezione di immagini fotografiche a cura degli artisti della Hermes Academy a cui seguiranno la lectio magistralis della prof.ssa Irma Saracino e la lettura drammatizzata del suo racconto inedito ispirato alla vita di Sant'Egidio da Taranto.
Per il ciclo "FaVoliamo", Il Circo della Magna Grecia intratterrà grandi e piccini con la lettura animata di favole sulle note musicali, mentre l'artista Francis Allenby realizzerà opere grafiche in estemporanea.
Gli allievi del laboratorio di arti sceniche tenuto dall'actor coach Luigi Pignatelli rievocheranno il mito di Anna Fougez, attraverso il recital "Anna" – già proposto in anteprima il 1° aprile 2014 presso la Libreria Gilgamesh ed il 9 luglio 2014 (in occasione dell'anniversario della nascita della prima regina tarantina del varietà) presso Il Salotto delle Muse – in cui la parola si fonde ai contributi video, nel caleidoscopio del tempo che si fa tempio, dimora di carne e sangue, cristallizzato dal sacro fuoco dell'arte. Anna Fougez, pseudonimo di Maria Annina Laganà Pappacena, fu una stella del varietà che furoreggiò sui palcoscenici italiani tra la prima guerra mondiale e la marcia su Roma. Soleva affermare che la canzone fosse una sintesi comica o drammatica, racchiusa nel breve spazio di pochi versi, in grado di presentare personaggi e situazioni paragonabili ad un flusso di scene che appaiono e scompaiono. Una lapide molto semplice identifica la sua tomba e nessuna targa ricorda la sua artisticità nell'abitazione che ospitò i suoi natali. Nel dibattito che farà seguito alla messa in scena si parlerà di questo e delle prossime iniziative dedicate ad Anna Fougez che l'Hermes Academy Onlus ha in cantiere per i prossimi mesi.
In chiusura di serata è prevista la proiezione del pluripremiato cortometraggio "Big Fish – Oltre il muro non c'è nulla di più", scritto e diretto dal giovanissimo regista tarantino Andrea Annunziato, in collaborazione con il barese Francesco Lorusso. Nella nota critica di Luigi Pignatelli leggiamo: «Big Fish, così lo chiamano. È un ragazzo muto, che indaga l'altro da sé con coraggio e determinazione, abbattendo il muro dell'incomunicabilità che il suo handicap aveva innalzato. Talento e tecnica, binomio inscindibile, trasbordano dai frame: Andrea Annunziato, appena maggiorenne, scrive con risolutezza linguistica e ars poetica già vigorosa, seppur scevra da orpelli retorici; dirige e monta, coadiuvato da Francesco Lorusso, con misura e padronanza degli strumenti cine-tecnici. Molto intensa, naturale, coinvolgente e affatto artata, l'interpretazione di Valerio Cannarozzi, che dà voce, corpo ed anima al monologo/flusso di coscienza del protagonista. Per penuria di cera, lo spettatore, novello Icaro, in alchimia di cellulosa con Big Fish, rammenda ali di carta. L'orizzonte di pensieri, carburato dal sacro fuoco dell'arte, lo seduce, nella combustione delle ambizioni di cielo, anelando la sinfonia di un mondo che lo aveva disconosciuto. Ma il volo riconosce soltanto gli angeli e la preziosità del silenzio. Il corto, a soluzione aperta e che annovera tra gli interpreti anche Michela Cannarozzi e lo stesso regista, cristallizza parole, sguardi, corporeità, attraverso la viva lente di un autore che, seppure non abbia ancora compiuto un quinto di secolo, già conosce la missione catartica e salvifica dell'arte e se ne assume gli oneri.»
La partecipazione alle serate sarà libera e gratuita.

Ultima modifica ilDomenica, 02 Agosto 2015 09:26
Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

Email: [email protected]

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up