Premio CortoSordi 2015 a "Malavita" di Angelo Licata con Luca Argentero una produzione RAI Fiction In evidenza

Due serate di cinema, cultura, spettacolo, giustizia, sociale. Due serate di altissimo spessore quelle vissute nell'atrio della scuola "De Amicis" di Grottaglie in occasione del clou della seconda edizione della rassegna cinematografica nazionale "Corto Sordi".

Dopo l'esibizione del giudice Salvatore Cosentino, avvenuta nella serata di venerdì 17, quando la platea ha assistito a "Un diritto messo di traverso", il sabato è stato un crescendo di emozioni. La presentazione della serata, affidata alla giornalista Daniela Mazzacane ed a Mingo De Pasquale (del duo "Fabio e Mingo") ha garantito simpatia e professionalità. Il cuore della serata è stato caratterizzato dalla presenza sul palco di Rita Savagnone, una delle doppiatrici storiche del cinema nazionale ed internazionale, che insieme al critico – storico cinematografico Luca Gentile, hanno permesso al pubblico di toccare con mano il "Cinema" con la "C".

Alla Savagnone è stato assegnato il premio alla carriera come doppiatrice. Un premio istituito perché Alberto Sordi ha iniziato la sua carriera come doppiatore (la voce di Oliver in Stanlio e Olio ad esempio). Altra novità era l'assegnazione del premio ad un attore che ha recitato nell'ambito del film da cui i cortometraggi prendevano spunto. L'edizione 2015 di "Corto Sordi", patrocinata oltre che dalla Regione Puglia anche dalla "Fondazione Sordi" presentava il tema della giustizia per oggetto e "Detenuto in attesa di giudizio" era il "film spunto". In esso troviamo un Lino Banfi agli albori della carriera ed è al settantanovenne pugliese che viene assegnato per la prima volta questo premio che è stato consegnato in separata sede. Ma Banfi non ha fatto mancare l'invio di una clip in cui ringrazia e si scusa per la mancata presenza a causa di un viaggio in Francia già programmato per la stessa data.

Menzione d'onore per il sociale al film "Sbagliando si cresce" prodotto dal Ministero della Giustizia con la regia di Giovanni Toro e Daniela Pesci. "Per noi si è trattato di una gratificazione senza eguali – dice il presidente dell'Associazione Utopia, Ciro Petrarulo, che ha ideato e realizzato l'evento. E' stato il Ministero a contattarci perché proiettassimo questo corto di sua produzione. Ciò fa capire quanto, in due anni, la rassegna sia cresciuta e quanto desiderio ci sia, da parte nostra, di continuare su questa strada".

La realizzazione del corto all'interno della Casa Circondariale di Taranto, realizzato dal regista, nonché direttore artistico, insieme all'attrice Raffaella Caso, dell'edizione 2015, testimonia quanto profondamente la tematica della giustizia sia stata trattata, quanto la rassegna abbia voluto essere intrecciata con le finalità sociali.


L'apoteosi con la proiezione di "Malavita" un film di Angelo Licata, con Luca Argentero che è stato nominato vincitore dell'edizione 2015 di "Corto Sordi" dall'attenta giuria, impegnata nella valutazione delle decine di lavori recapitati ad Utopia. Si tratta di una produzione di Rai Fiction. E' ancora una volta palese quanto la rassegna stia assumendo valore nel panorama cinematografico italiano visti i nomi che caratterizzano "Malavita", visibile semplicemente collegandosi sul sito www.cortosordi.it dove si potranno trovare curiosità e notizie varie sulla rassegna.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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