Mostra fotografica di Ciro Annicchiarico

Sarà inaugurata il 24 aprile la mostra fotografica di Ciro Annicchiarico che si intitolerà "L'uomo di banda" e si terrà presso il Palazzo De Mari ad Acquaviva delle Fonti (Ba) visitabile fino al 28 Giugno.

La mostra, oltre a essere un omaggio alla tradizione bandistica della città, atrraverso l'esposizione degli scatti del fotografo Ciro Quaranta, originario di Grottaglie, fornirà l'occasione di scoprire il mondo che anticipa e precede le esecuzioni delle bande da giro pugliesi. 

Le bande musicali pugliesi, o le cosiddette Bande da giro, sono il più grande fenomeno di cultura popolare nel sud Italia. Il Comune di Acquaviva delle Fonti, ospita dal 24 aprile al 28 giugno 2015, presso le sale del Palazzo De Mari, la mostra "L'uomo di banda", promossa nell'ambito del progetto di valorizzazione territoriale "SAC – Opere fuori contesto" che prevede la realizzazione di mostre temporanee presso i comuni di Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Turi e Sammichele di Bari.

La tradizione bandistica della città, già nota fin dal 1797, negli ultimi due secoli ha ricevuto riconoscimenti di carattere nazionale ed internazionale. Non c'è festa patronale che si rispetti senza fuochi, luminarie e bande musicali. Esse suscitano ancora un grande interesse, anche se l'epoca d'oro delle bande sia ormai passata e si sia esaurita la sua funzione sociale di "opera dei poveri" come aveva alla fine dell'800, quando ha contribuito a divulgare il melodramma tra le classi contadine.

"Figlio mio! La banda è una fra le espressioni artistiche più nobili e uno dei tramiti più efficaci per arrivare al cuore del popolo. La Puglia è una terra benedetta da Dio per il contributo che, attraverso le bande, dà all'arte musicale. Le bande pugliesi sono state e saranno sempre un titolo di nobiltà per quella terra! Vedi, anche io cominciai la mia carriera con la banda di una città pugliese: Cerignola. Di lì spiccai il volo...".

Queste le parole di Pietro Mascagni, pronunciate il 25 maggio del 1935, dopo un suo concerto a Roma al giovane Pietro Argento, successivamente diventato direttore d'orchestra. Il compositore della Cavalleria rusticana rendeva merito, già agli inizi del secolo scorso, al valore formativo e culturale della banda, nonché al suo stretto legame con la terra di Puglia. Esiste, infatti, in questa regione, diversa in ognuna delle sue province per cultura e per paesaggio naturale, una tradizione che accomuna ogni città, borgo o paese dalla Daunia al Salento. Tra le bande pugliesi più famose troviamo quelle di Acquaviva delle FontiFrancavilla Fontana, Lecce, Conversano, Squinzano e Gioia del Colle. Costituiscono un bene culturale ancora tutto da esplorare e rivitalizzare, come hanno affermato Riccardo Muti e Renzo Arbore, "pugliesi doc", come le Bande.

In dettaglio le bande sono formate da 50 elementi circa e hanno un solo scopo: riprodurre con una classe di strumenti particolari, quali i flicorni, le parti vocali dell'opera lirica riservata ai soprani, tenori e baritoni, con la stessa poesia ed incanto del repertorio di Verdi, Puccini e Mascagni e con risultati straordinari. In aggiunta le bande non rinunciarono al loro ruolo originario, militare, popolare e dissacrante insieme.

Le bande appaiono oggi sotto una luce nuova e rappresentano un'eccellenza musicale delle aree geografiche da cui provengono. Esse vengono sempre più apprezzate, soprattutto nei paesi esteri, dove vengono chiamate ad esibirsi nei luoghi consacrati alla musica.

Il loro "essere espressione tipica del territorio" ha catturato l'attenzione di Ciro Quaranta, che nel corso degli anni novanta ha raccontato in uno splendido reportage gli aspetti sociali ed antropologici degli "uomini di Banda", svelando un mondo che va oltre la semplice parata musicale del giorno della festa e che è pressoché sconosciuto ai non addetti ai lavori.

L'autore, artista, fotografo Ciro Quaranta, ha guardato al mondo del lavoro catturando momenti e volti che restituiscono la dignità della manualità; dai suoi scatti non emergono mai fatica e sofferenza ma sempre orgoglio e senso di appartenenza alla classe operaia.

Gli scatti sono stati l'occasione per accendere i riflettori su una professione che ricopre un ruolo sociale di primaria importanza, diffondendo la musica di grandi autori per le strade e le piazze di ogni città, borgo o paese più sperduto.

Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

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