Eventi fuori dal comune

"Orecchiette nelle 'nchiosce" e "Vino è Musica" sono le due kermesse più attese dell'estate grottagliese, le due manifestazioni che permettono ogni anno di percorrere un suggestivo percorso enogastronomico tra le vie del quartiere delle ceramiche e di scoprire e riscoprire le tradizioni del territorio, il tutto accompagnato da ospiti d'eccezione e spettacoli.


Un'occasione di incontro diretto tra i produttori e i visitatori. Per degustare le loro eccellenze.
Ma anche un momento d'incontro per fotografi, artisti, scrittori, poeti, sceneggiatori, registi. Giovani talenti pugliesi che si ritrovano a casa, nella loro terra, per esprimere tutta la loro creatività.
Il programma è arricchito dalle degustazioni tematiche, dall'artigianato delle storiche botteghe del quartiere, dalle grandi mostre e da un ricco programma di eventi collaterali. La musica chiude questo meraviglioso cerchio di emozioni. Un cammino ispirato dalla storia, dalle leggende, dalle tradizioni, dai sapori, dai suoni, dalle luci, dal nostro Sud.
Ma dietro tutto questo c'è organizzazione, impegno, lavoro, costi e soprattutto la volontà di valorizzare la città in cui si vive, di farla crescere, di portarla verso l'innovazione puntando sulla tradizione.
Punto cruciale è la collaborazione del comune in eventi di grossa portata come questi. È di pochi giorni fa la notizia che l'amministrazione non avrebbe contribuito alle spese necessarie ai servizi quali la pulizia, oltre al secco 'No' alle richieste di cooperazione con le associazioni organizzatici.
«Difficile raccontare più di un anno di lavoro ed organizzazione di una rassegna come "Vino è Musica". Il nostro carburante sicuramente è l'entusiasmo, la passione di poter dare quel qualcosa in più alla nostra città. Città, che rispetto ad altri centri di antica produzione ceramica italiani, può vantare l'unico Quartiere delle Ceramiche, in ambiente rupestre, ancora in attività» - racconta Ida De Carolis, presidente dell'associazione Intersezioni.
«Il Comune - ci spiega la De Carolis - per quanto ha potuto, ha sempre appoggiato e contribuito alla realizzazione delle più grosse manifestazioni che si tengono a Grottaglie. È chiaro però che in una situazione di crisi generale dove sono stati fatti tagli anche a capitoli di bilancio importanti quali le politiche sociali e le attività giovanili, la cultura ed il turismo sono i primi assessorati ad essere penalizzati».
«È ovvio - conclude la De Carolis - che tutti noi auspichiamo che una città come Grottaglie anche "Città d'arte" dovrebbe cercare di investire maggiori risorse per lo sviluppo e/o la rinascita di risorse che tra l'altro sono già patrimonio di questa Città: arte, artigianato, territorio e agroalimentare».
Dello stesso avviso anche il presidente di Indde, Marco Carrino, che ci spiega: «La manifestazione ha altissimi costi. Essendo una manifestazione che non riceve grossi o quasi zero contributi pubblici si basa tutto sulle forze private.
L'associazione "Le Idee Non Mancano" era un'associazione che già da anni faceva eventi, io dopo un'esperienza a Noci nell'organizzazione di "Bacco nelle Gnostre" e "Calici di Stelle" a Trani, volevo portare un evento enogastronomico a Grottaglie e parlandone con Cosimo Sanarica abbiamo unito le nostre idee, lui per quanto concerne la parte musicale, io per quella enogastronomica. Così è nato "Orecchiette nelle 'nchiosce".
L'anno scorso – racconta Carrino - il Comune ha dato un contributo di 2500 euro per la realizzazione dei piatti in ceramica, contributo che non abbiamo percepito noi come associazione, ma è stato dato direttamente ai ceramisti. Quest'anno il comune ci ha detto chiaramente che non ha fondi per finanziare manifestazioni, ci ha detto anche che non ha possibilità di intervenire nei servizi. Servizi come la pulizia o la luce pubblica, cose che l'anno scorso ci erano state date».
Il problema della pulizia è un problema che persiste non solo durante i giorni delle manifestazioni, ma che crea disagio durante tutto l'anno, soprattutto nel centro storico, zona che dovrebbe essere il punto forte di Grottaglie. Non si andrebbe certo ad intaccare un luogo in cui ci sia pulizia, il centro storico di Grottaglie è sporco, lo si sa, come lo stesso Carrino ci dice: «Noi ogni volta che dobbiamo fare una manifestazione chiediamo che vengano pulite le aree e, se lo chiediamo, significa che sono già sporche. È vero noi sporchiamo, un evento di questa portata sporca, però è anche vero che non troviamo pulito, è come quando si prende una casa in affitto, puoi decidere se trovarla imbiancata e lasciarla imbiancata o prenderla sporca e lasciarla sporca, qui invece troviamo sporco e dobbiamo lasciare pulito. Era l'unico servizio richiesto al comune perché non abbiamo i mezzi per poter pulire, abbiamo chiesto più volte un ampliamento dei bidoni, dei cassonetti, perché se un turista non sa dove buttare una forchetta o un piatto di plastica è ovvio che lo poggia. Diciamo che ci dovrebbe essere maggiore cooperazione tra noi e l'amministrazione».
Eventi del genere che richiamano ogni anno sempre più visitatori possono dare uno slancio alla Grottaglie turistica, possono far conoscere la Città delle Ceramiche e farla crescere valorizzando le
sue qualità. Il comune potrebbe contribuire alla realizzazione di questi eventi per contribuire alla crescita turistica di Grottaglie.
«A noi ci è stato risposto che sono delle iniziative private, - continua Marco Carrino - non gli interessa la ricaduta sulla città e comunque sia anche se c'è ricaduta non possono togliere soldi alla collettività per un'iniziativa privata. Qui entriamo in un altro capitolo che io ho ampiamente espresso agli amministratori, ed è il motivo per cui noi facciamo queste manifestazioni, dove ci rimettiamo anche dei soldi: se si vuole fare turismo, se c'è voglia di far crescere questa città a livello turistico il comune deve investire insieme a noi in questo e anzi dovrebbe appoggiarsi alle associazioni private perché si scrollerebbe da dosso l'onere di dovere organizzare da solo delle manifestazioni così costose. Ma l'amministrazione inserisce solo gli eventi nel cartellone estivo mentre poi noi dobbiamo pagare il tutto. Un altro controsenso è quando dicono che l'iniziativa è privata. È privata quando noi dobbiamo chiedere delle cose, è patrocinata dal comune quando devi inserire l'evento nel cartellone estivo. È il motivo per cui noi non sappiamo se rimanere ancora a lavorare su Grottaglie. Non c'è collaborazione, se poi la collaborazione è nelle cose spicciole io non ci sto. Se poi si dice che non si possono togliere alla collettività dei soldi per fare la rassegna estiva allora non ci mettete nel vostro calendario estivo. Secondo me - continua Carrino - uno sforzo si poteva fare tutti insieme, se l'obiettivo è quello di fare turismo a Grottaglie, perché l'idea nostra è questa, quella di fare turismo a Grottaglie, è portare gente da fuori Grottaglie, da fuori la Puglia, dall'estero e far conoscere la città perché questo poi crea ricadute nel tempo. Il discorso che ho fatto io all'amministrazione è questo, noi lavoriamo per creare l'offerta, che sarebbe la manifestazione, perché questo può creare in un certo lasso di tempo la domanda. In più noi abbiamo un contenitore turistico che è il quartiere delle ceramiche, vuoto in questo momento, che potrebbe diventare un attrattore turistico giornaliero, invece non lo diventa. Noi come eventi non possiamo creare il turismo, possiamo creare delle condizioni affinché si crei il turismo. Insieme a noi dovrebbero nascere altre situazioni che potrebbero aumentare la domanda su Grottaglie.
Il discorso è molto lungo, - conclude Carrino - questo dell'intervento pubblico in questa manifestazione privata, è un discorso che va oltre i due giorni della manifestazione, è un voler credere in un progetto a lungo termine e soprattutto voler credere a un discorso turistico.
Evidentemente l'amministrazione non ci crede, anche perché io non vedo in quale modo lavori per fare questo».

Ultima modifica ilGiovedì, 17 Luglio 2014 14:55
Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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