"Testimonianze", presente e futuro della ceramica

'Testimonianze' per promuovere, comunicare ed innovare un settore cardine della tradizione e dell'economia della città di Grottaglie. Sono quelle che porteranno, mercoledì 2 e giovedì 3 luglio, al Castello Episcopio e Piazzale Santa Sofia di Grottaglie, tre importanti relatori.


Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale della Ceramica in Faenza, Nicola Boccini, artista, imprenditore ed innovatore, e Silvia Imperiale, esperta di comunicazione del settore, infatti, faranno il punto sulla situazione della ceramica in Italia e offriranno spunti e suggerimenti sulle opportunità di miglioramento e crescita del comparto. La due giorni dal titolo "Testimonianze ceramiche", che rientra nel progetto regionale 'Testimonianze', è organizzata da Giorgio di Palma, con il contributo dei Laboratori dal Basso ed ha come partner Sistema Museo, Usopposto e Comune di Grottaglie.
La ceramica è sempre stata una risorsa per la città di Grottaglie. Sul territorio grottagliese, sono presenti il quartiere delle ceramiche, unico al mondo, che ospita circa sessanta botteghe; un istituto d'arte, oggi liceo artistico, che sin dalla sua nascita ha formato veri e propri maestri del settore e il Castello Episcopio, in cui, annualmente, vengono organizzate due mostre sulla ceramica ed è presente un'esposizione permanente di manufatti tradizionali e contemporanei. L'idea di questa iniziativa nasce dalla considerazione che, nonostante oggi la regione Puglia sia diventata una tra le mete turistiche nazionali e internazionali più ambite, il settore si ritrova a vivere una fase di stallo. Il quartiere è degradato, molte botteghe sono in crisi, gli iscritti al liceo artistico diminuiscono e la qualità delle manifestazioni ospitate al Castello non aumenta. Ecco perché la promozione, la comunicazione e l'innovazione sono aspetti imprescindibili che devono essere approfonditi per continuare a considerare la ceramica come una risorsa.

Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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