Lecce come ultima tappa del tour dei Negramaro

Manca davvero pochissimo al ritorno dei Negramaro dal vivo con "Un amore così grande 2014 Tour": dopo il grande successo dei concerti con cui hanno riempito i palazzetti lo scorso autunno, Giuliano Sangiorgi e soci sono pronti a regalare un'altra manciata di date imperdibili in cui ripercorreranno i successi raccolti in "Una Storia Semplice", l'album che celebra il primo decennale di carriera della band.
In pausa dalla lavorazione del nuovo album di inediti, che sta prendendo forma tra l'Italia e gli Stati Uniti, i Negramaro sono impegnati in sala prove per preparare la tournée che prende il nome dall'ultimo singolo Un amore così grande 2014, colonna sonora ufficiale dei Mondiali 2014 per l'Italia.
Quella di Lecce sarà forse la tappa più sentita dai Negramaro, che tornano nel loro Salento per lo show conclusivo di Un amore così grande 2014 Tour al via sabato 5 luglio dall'Arena della Regina di Cattolica, in provincia di Rimini.
Sarà Levante ad aprire il tour. Una grande notizia per la cantante siciliana, nella rosa dei presenter agli MTV Awards e anche per il gruppo di Giuliano Sangiorgi, fra i nominati per la categoria "Best Band".
Reduce dal successo di pubblico e critica dell'album d'esordio "Manuale Distruzione", Levante è tra le artiste emergenti più apprezzate della scena italiana: al secolo Claudia Lagona, il suo primo singolo "Alfonso" è stato un tormentone la scorsa estate e ha aperto la strada al suo primo progetto discografico curato dall'etichetta indipendente Inri.
Ma non solo Levante. L'opening act del concerto allo stadio di via del Mare il 26 luglio sarà tutto made in Puglia: si esibiranno sul palco il trombettista jazz Cesare Dell'Anna, il gruppo indie-rock leccese dei Fonokit, la band funk Bundamove e il noto gruppo di musica patchanka e ska Après La Classe. Un omaggio al Salento e a tutta la Puglia per questo attesissimo ritorno a casa, una grande festa con "musica infinita", come hanno scritto i Negramaro dando l'annuncio sul loro profilo Twitter.
"Il via del Mare è il nostro Wembley – spiegano i sei musicisti – e magari quello di luglio sarà un concerto come tutti gli altri, però per noi sarà il più bello. Ci abbiamo provato in tutti questi anni: ottenere lo stadio è stato difficile, così come lo è suonare d'inverno a Lecce perché non c'è un palazzetto, ma ce l'abbiamo fatta. Del resto, a quello stadio siamo molto legati: lo abbiamo portato anche nell'inno dei Mondiali perché volevamo portare nel mondo un po' delle nostre origini con delicatezza, come facciamo con il nostro nome".

Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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