Estate incandescente per il Parco Gondar di Gallipoli

Il Parco Gondar è situato sul lungomare di Gallipoli, interamente immerso nel verde, sia all'interno, con le sue grandi aree verdi, sia all'esterno, circondato da pinete e macchia mediterranea ed a soli 10 metri dalle bellissime spiagge della splendida cittadina jonica.

Gode di una posizione centrale, nel cuore della movida Gallipolina, abbracciato da un'importante zona turistica, tra le più belle e frequentate del Salento. Si colloca in un'area ricca di strutture turistiche e ricettive come alberghi, b&b, stabilimenti balneari, camping, residence, ed è ben collegato grazie alla vicinanza alle fermate autobus e delle Ferrovie Sud Est, ma anche facilmente raggiungibile a piedi dal centro della città.
Anche quest'estate il calendario estivo del Parco Gondar è pieno di eventi musicali di ogni genere:
il 22 Luglio Emma Marrone per il "Limited Edition Tour"; il primo Agosto per il "Hai paura del Buio?-Tour" faranno tappa gli Afterhours; il 4 Agosto l'arena si trasforma in teatro all'aperto per accogliere Raphael Gualazzi; il 5 agosto, dopo il sold-out dello scorso anno, ritorna Manu Chao; l'8 agosto I Moderat per il "Crime Fest"; protagonisti del ferragosto d'Italia (15 Agosto), durante il "Day Off Festival", saranno i Chemical Brothers; il 16 Agosto per l'"Hula Hoop Festival" Caparezza; infine, il 18 Agosto, sarà il momento dei GoGol Bordello.
Il Parco Gondar rappresenta una realtà innovativa, pensata come una piccola cittadella della musica, dell'arte e dello sport, che racchiude al suo interno una serie di strutture: arena per grandi concerti e spettacoli teatrali, discoteca, due pub, pizzeria, sala giochi, aree sportive, aree verdi e per pic-nic, aree espositive. Un importante centro per la vita notturna e giovanile, costituito da un insieme di locali e strutture, differenti tra loro per stili, generi musicali e peculiarità enogastronomiche, in modo da poter accontentare tutti i gusti.

Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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