Presentata la stagione concertistica “Festival musicale Città delle Ceramiche”

Una raffinata scelta musicale con l'obiettivo di valorizzare il territorio.
È stata presentata oggi, nella secolare cornice del Castello Episcopio di Grottaglie, la stagione concertistica del "Festival musicale Città delle Ceramiche".

Una conferenza stampa alla quale hanno preso parte: la direzione artistica del progetto, il sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese, l'assessore alla Cultura e al Turismo del comune di Grottaglie Maria Pia Ettorre, il presidente dei Lions Club di Grottaglie Angelo Rotaia e il presidente dell'associazione Koinè Roberto Burano.
Un progetto ambizioso, quello dell'associazione musicale Domenico Savino, che si radica nella volontà di un gruppo di giovani musicisti di voler essere protagonisti del proprio futuro. Un futuro che unisca la formazione al lavoro e alla voglia di non abbandonare la propria terra.
«Il principio di questo progetto – hanno dichiarato i membri della direzione artistica – parte da una necessità personale: quella di divulgare quanto più possibile la cultura musicale con numerosi progetti che la nostra associazione porta avanti dal 2011. In quest'ottica nasce l'idea di un evento che possa dare ampia visibilità nazionale ed internazionale al territorio jonico e pugliese».
Gli appuntamenti, che si susseguiranno per 14 giorni, avranno inizio il 3 luglio con il concerto di Vinicio Capossela - in un'inedita veste classica - il quale salirà sul palco delle suggestive Cave di Fantiano con il Trio Amadei e i solisti della Vianiner Philharmoniker per eseguire "Il carnevale degli animali" di Charles-Camille Saint-Saëns ed una serie di sue canzoni.
In programma, anche altri i nomi illustri del panorama musicale internazionale: il 6 luglio la violinista Francesca Dego e il pianista Roberto Corlianò (si esibiranno nel Castello Episcopio); il 7 luglio, il premio oscar per le musiche de "Il Postino", Luis Bacalov, porterà nel giardino mediterraneo del Castello Episcopio il suo "Dal tango argentino alla musica da film"; il 9 luglio sarà la volta di Pierluigi Camicia con un recital pianistico che si terrà sempre nel Castello Episcopio; il 10 luglio le Cave di Fantiano faranno da cornice all'opera lirica di Gaetano Donizetti "Elisir D'Amore" diretta dal M° Maurizio Lomartire per la regia del M° Gerardo Spinelli; ed inolltre, il palco delle Cave di Fantiano ospiterà l'opera lirica "La traviata" di Giuseppe Verdi diretta dal M° Mariano Patti con regia del M° Spinelli.
Per tutte le altre serate in cartellone - visionabile sul sito www.associazionedomenicosavino.it - l'ingresso sarà libero.
Martedì 8 luglio, evento nell'evento, ci sarà il debutto dell'orchestra filarmonica Onivas del "Festival Città delle Ceramiche". Un orchestra che nasce dalla volontà dell'associazione Musicale Domenico Savino, sotto la direzione artistica dei Maestri Paolo Cuccaro, Pierpaolo De Padova e Giuseppe Riccio, con l'intento di valorizzare i giovanissimi talenti dell'Italia meridionale che già da tempo calcano i palcoscenici dei più importanti teatri italiani. In occasione del Festival l'orchestra sarà protagonista dei due concerti sinfonici e delle due opere liriche all'interno della splendida cornice delle Cave di Fantiano e del Giardino Mediterraneo di Grottaglie.
«In maniera virtuosa – ha evidenziato l'assessore Maria Pia Ettorre – abbiamo intrecciato le fila tracciate da un associazione formata da giovani. Abbiamo fornito loro le location e attraverso un lavoro svolto con la scuola media Pignatelli, abbiamo offerto loro la possibilità di far nascere l'orchestra Onivas. Un grazie particolare va proprio alla scuola Pignatelli per aver messo a disposizione spazi e strumenti musicali. Con questo progetto stiamo contribuendo alla crescita e al miglioramento della nostra città».
«Questi ragazzi – ha detto il sindaco Alabrese – con orgoglio e senso di responsabilità, stanno lavorando per dare alla nostra provincia lo slancio giusto per ripartire dalla cultura».
«L'entusiasmo e le capacità dei componenti di questa associazione – ha concluso Rotaia – rappresentano il risveglio che la nostra terra, un po' assopita, aspettava».

Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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