Verso il neo popolarismo sociale e...cattolico

In una lettera aperta, il vice-segretario provinciale giovani UDC Giuseppe Russo, ci parla del neo popolarismo sociale  e cattolico e del suo sviluppo. La lettera inizia:

"A  Grottaglie,  il  popolarismo  sociale  è  possibile  ed  è  perfino  ancora  aggregabile,  in  concreto, attorno  all’UDC  e  al  Movimento  dei  “Cattolici  per  il  sociale”,  così  come  i  due  soggetti  si configurarono  all’esito  delle  Elezioni  amministrative  comunali  del  2011.   

Forse oggi quel Partito non ha più lo stesso smalto di allora e quel Movimento non ha più lo stesso spirito iniziale, ma, al  di là di uomini barcollanti e di accadimenti ingiustificabili, la formula rimane la stessa: condensare il buon senso, abbandonare gli estremismi e le derive radicali, valorizzare gli ideali e razionalizzare i principi,  riproporre la  rivoluzione morale.   

Tanto più, alla luce dell’esempio e dell’insegnamento di “un Papa” della Chiesa Cattolica che è diventato “il Papa” di un mondo nuovo e globale,  fuori dagli  schemi  consunti,  dal  formalismo  e  dal  falso  perbenismo.   Anche  i  neo  nati  Movimenti giovanili cittadini, per esempio: “Idea Popolare e Sociale” e “Libera…Mente”, sembrano seguire la stessa  linea.   Si  collocano  sui  percorsi  dello  sviluppo  e  del  progresso  economici  e  richiamano  lo Stato  del  welfare;  invocano  finalmente  la  cessazione  dei  conflitti  di  generazione  e  di  genere  e altresì  indicano  la  via  delle  politiche  attive  comunali  per  il  lavoro  e  la  solidarietà;  chiedono  alla locale Coalizione di centrosinistra di scrivere l’agenda politica di fine mandato e invitano vivamente il  Sindaco  a  riportare  la  Città  al  proficuo  protagonismo  di  alcuni  anni  fa.  

 Sta  di  fatto  che  da qualche  parte  bisogna  pur  cominciare,  per  imboccare  la  strada  di  un  profondo  processo  di riqualificazione delle Istituzioni civiche e di rigenerazione dei Partiti cittadini.   Riguardo all’UDC, il percorso  è  quasi  obbligato,  se  non  scontato.   L’iniziativa  o  parte  dalla  Segreteria  comunale  o parte  dal  Consiglio  comunale  o,  meglio,  parte  da  un’azione  congiunta  politico-istituzionale  delle due  medesime  dimensioni,  in  ritrovata  armonia.   Però  la  Segreteria  è  vacante  e  tarda  a ricomporsi.   Mentre,  nell’Assise  civica,  l’UDC  viaggia  a  ranghi  ridotti  e  precari,  con  un  unico Consigliere di riferimento.   Nonostante tutto, credo che comunque lo stallo possa essere superato e  possa  così  determinarsi  una  significativa  svolta  culturale.   Forse  la  soluzione  più  semplice  – ribadisce il giovane –sta nell’apertura di un laboratorio politico del “Popolarismo Sociale” e, aggiungerei “… Cattolico”, già proposto, di recente, a Grottaglie, dai Movimenti giovanili. 

Con ciò, probabilmente, si risveglierebbero anche le sopite coscienze di taluni “Cattolici”, che oggi siedono in  Consiglio  Comunale,  ricordando  a  loro  gli  impegni  assunti  nella  passata  campagna elettorale.   Ormai  l’Amministrazione  Comunale  ha  raggiunto  la metà  del mandato  e  quindi  deve adesso  guardare  al  prossimo  traguardo  elettorale,  sia  per  programmare  gli  obiettivi  finali  da raggiungere  sia  per  costruire  i  futuri  equilibri  politici  e  partitici.   Sicché,  da  un  lato,  bisognerà attualizzare le scelte e le priorità della Coalizione di maggioranza; d’altro lato, occorrerà costruire la  nuova  visione  del  futuro  e  identificare  i  nuovi  soggetti  politici  locali,  impegnando  non  solo  i Partiti, ma  anche  a quel sano civismo, che negli ultimi  tempi sta dando dimostrazione di diffuso fermento  e  di  assoluta  attenzione  ai  contenuti  reali.   Sperimentare  fin  da  subito  un  laboratorio civico di popolarismo sociale, in una sede territoriale, come la Segreteria cittadina, nonché in una sede istituzionale, come il Consiglio Comunale, sarebbe di certo una buona apertura all’attualità e una tempestiva giusta partenza elettorale.   Altresì, sono convinto che, su questa dirittura, sentito il richiamo attorno agli ideali originari, si restituirebbe la normalità ai rapporti interni dell’UDC, e, non di meno, si esplorerebbero le vie del cambiamento qualitativo, trasformando i miseri tatticismi e i dannosi opportunismi in strategie sostanziali di contenuto.   La Città di Grottaglie appare oggi sonnolenta  e  intorpidita,  servono  con  estrema  urgenza  una  carezza  di  novità  e  uno  schiaffo di vigore."

Termina dunque così il giovane Giuseppe Russo, che prova con questa lettera a portare una ventata di gioventù e novità alle nuove e vecchie classi Politiche.

Vincenzo Lupo

i sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là.

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