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Tagli ai treni jonici. Luciano Santoro: "Mercoledì 12 occupiamo simbolicamente la stazione di Taranto"

L’ennesimo taglio sul fronte dei trasporti in terra jonica, con la cancellazione degli ultimi treni Intercity, ha riacceso i riflettori sul "pesante isolamento perpetrato ai danni della provincia di Taranto, segno di un evidente federalismo a senso unico, che penalizza il Sud, per spostare risorse verso il settentrione".

A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo provinciale del Partito Democratico, che lancia una importante iniziativa per riportare al centro del dibattito il Mezzogiorno del Paese.
"Questi ulteriori tagli che penalizzano ancora di più la provincia di Taranto, – sottolinea Santoro in una nota giunta in redazione – danno l’esatta dimensione di come Trenitalia consideri la nostra una provincia di "serie b". Ormai, come denunciato anche dall’on. Ludovico Vico nelle scorse settimane, ci troviamo di fronte alla marginalità più assoluta. Per questo mi associo non solo alle parole di Vico, - che nelle scorse settimane ha denunciato la marginalità assoluta alla quale è sottoposta la nostra provincia - ma anche alla richiesta del consigliere provinciale Cosimo Borraccino di offrire supporto tecnico a quei cittadini che vorranno unirsi per promuovere una class action nei confronti di Trenitalia. Ritengo però che vada lanciato un forte segnale politico. A tale proposito, mercoledì 12 ottobre alle ore 9, prima del consiglio provinciale già convocato, chiamo a raccolta amministratori locali e provinciali – sindaci, assessori e consiglieri – per occupare simbolicamente, in segno di protesta, il piazzale della stazione di Taranto. Spero che questa azione estrema serva a mettere ulteriormente in risalto una situazione vergognosa e inaccettabile, tanto più che siamo una delle province del mezzogiorno con il più alto numero di residenti e con uno sviluppo economico estremamente avanzato. Per questo, rivolgo inoltre alla Regione Puglia l’invito ad alzare la voce per far valere le nostre ragioni.
Oltre alla legittima richiesta di incontro con il Governo - conclude il capogruppo provinciale del Pd - credo che nei prossimi giorni servirà una mobilitazione forte e radicale – a partire dall’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini - perché non è più tempo di accettare passivamente e sopportare scelte che interpretino un federalismo che penalizzi solo e sempre il nostro territorio".
 
Ultima modifica ilVenerdì, 07 Ottobre 2011 15:35
Redazione

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