"Accertare responsabilita' Tedesco, fatti lo inchiodano" In evidenza

 

Caforio (Idv), in merito al discorso sulla Sanità, chiede che: "Il Senato ha salvato Alberto Tedesco dall'arresto consentendogli di continuare a mistificare la realtà, ma è necessario accertate subito le sue reali responsabilità nello scandalo della sanità in Puglia. L'ex assessore regionale ha portato avanti una gestione poco trasparente e le indagini hanno svelato un sistema di corruttela e clientelismo, vera piaga della sanità pugliese".
 
Lo ha dichiarato, intervenendo in Commissione di inchiesta sul servizio sanitario nazionale, il senatore IdV Giuseppe Caforio: "Dal momento del suo insediamento in Regione - ha aggiunto - Tedesco ha moltiplicato il fatturato delle proprie aziende operanti in campo sanitario, in uno scandaloso conflitto di interessi che ho denunciato da tempo. Basti pensare alla gara per il noleggio della Pet-Tac, gestita non dal Policlinico di Bari ma dall'Azienda regionale sanitaria, ad un costo superiore di 7 volte al noleggio di un identico macchinario presso una struttura napoletana. Questa e altre vicende hanno suscitato un estremo interesse da parte della Commissione e occorrerà fare piena luce sull'intera vicenda, per smentire una volta per tutte le false dichiarazioni di Tedesco, a cominciare dalle assurde calunnie nei miei confronti. Una per tutte un nostro presunto incontro, mai avvenuto, all'epoca in cui ero vicepresidente di questa Commissione. Il senatore più indagato d'Italia è accusato di una quantità clamorosa di reati e non trova miglior difesa che inventare strani complotti che coinvolgerebbero il sottoscritto: i fatti invece lo inchiodano alle sue responsabilità, Tedesco - ha concluso Caforio - ha esercitato la propria funzione come un padrino della politica, a scapito di un mercato libero ed efficiente in cui la salute del paziente dovrebbe occupare il primo posto".
 
"L'errore più macroscopico che solitamente viene compiuto è - spiega Caforio - quello di paragonare la mia figura a quelle di Gianpaolo Tarantini e dell'ex assessore alla sanità della Regione Puglia , eletto senatore, Alberto Tedesco. Le nostre carriere imprenditoriali corrono da sempre su binari molto differenti, operando in settori diversi. Le protesi, come noto a molti, si suddividono in due tipologie: da una parte vengono prodotte e commercializzate protesi sostitutive di arti nonché presidi ortopedici vari, dall'altra, invece, vengono vendute endoprotesi atte a sostituire pezzi di articolazioni o complessi articolari del corpo umano a mezzo di intervento chirurgico. Il Senatore Tedesco ha da sempre operato all'interno del secondo settore, come anche Tarantini, in qualità di commerciante. In qualità, invece, di tecnico ortopedico ho maturato negli anni esperienza nella produzione di protesi esterne. Questi due settori hanno un mercato completamente e abissalmente diverso. Le endoprotesi dovrebbero teoricamente essere soggette a gare o a procedure ad evidenza pubblica. Lo strumento dell'infungibilità ha però mitigato, se non annullato, la previsione di suddette procedure e ha dato il via ad una situazione di fatto di "libero mercato" nel quale è possibile accertare variazioni di prezzi sullo stesso tipo di protesi addirittura all'interno di distretti diversi, ma sempre appartenenti alla stessa Asl. Le protesi ortopediche prodotte in linea con la professionalità non del commerciante, ma del laureato in tecnica ortopedica sono, invece, costruite singolarmente su misura per un ben identificato paziente, a fronte di una prescrizione medico specialistica e di una preventiva autorizzazione alla spesa, rilasciata conformemente al nomenclatore tariffario, dall'Ufficio di competenza della Asl(QUINDI, PROCEDURE, DIREI, SOVRAPPONIBILI A QUELLE PER L'ASSISTENZA FARMACEUTICA). Questa è l'abissale differenza tra le protesi e il mercato relativo al comparto Tedesco/ Tarantino e quelle prodotte dalle aziende Caforio e da tutti i tecnici ortopedici Italiani". 
 
Inoltre, Caforio ha precisato che: "Primo: non ho mai incontrato l'allora Assessore Tedesco in qualità di Senatore. Ho avuto modo di incontrarlo solo due volte (luglio 2005 e 28 febbraio 2006), in qualità di Presidente nazionale e presidente regionale della FIOTO ( Federazione Italiana Tecnici- ortopedici) e, per tanto, con prerogative esclusivamente di tipo sindacali (cosa lecita per tutte le categorie).... Tengo comunque a precisare che tali incontri sono sempre avvenuti in presenza di miei accompagnatori.... sarà stato quello un errore?   
Secondo: non ho mai inteso, sia ben chiaro, forzare la mano più di tanto per ottenere un giusto adeguamento tariffario, tant'è che le mie aziende, insieme ad altre pugliesi, hanno ancora un contenzioso in essere con la regione. Questo mancato adeguamento rappresenta una vera e propria ingiustizia. Quando fu deliberata, in seno alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, erano presenti anche due rappresentanti del governo regionale, nelle persone dell'allora assessore Dott. Rocco Palese e dell'allora assessore Dott. Ruocco. Entrambi questi esponenti, non hanno inteso contestare tale decisione e quindi, implicitamente, in tale sede, avevano inteso approvare tale provvedimento. Quanto allora deliberato non è stato mai ratificato dalla Regione Puglia, a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni. Questo mancato adeguamento e questa effettiva discriminazione per le aziende operanti nella regione Puglia hanno sì rappresentato una battaglia che ho inteso combattere, ma lo ho sempre fatto nel rispetto delle regole, senza mai utilizzare la mia posizione istituzionale, né tantomeno esercitando  indebite e illegittime pressioni o ricorrendo a meschini ricatti a nessun livello, né regionale (il Presidente Vendola, infatti non l'ho mai incontrato), né nazionale".
 
Inoltre: "Si desume facilmente il meccanismo sottostante il c.d. sistema TEDESCO. Tutte le nomine, dal Direttore Generale, al Direttore Sanitario, al Direttore Amministrativo, dovevano essere controllate dal vertice apicale; ne consegue la piena dedizione al CAPO da parte di tutti i soggetti interessati, a scapito di un mercato libero ed efficiente in cui la salute del paziente dovrebbe occupare il primo posto".
 
 
 
Ultima modifica ilVenerdì, 13 Luglio 2012 20:11
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