San Marco, Marangella (Pd): "Basta strumentalizzazioni! Tutti uniti nel rush finale" In evidenza

 

"Leggo con stupore attraverso i mezzi di informazione locale, che la battaglia a difesa dell’ospedale sta assumendo i contorni di una faida politica grottagliese che coinvolge partiti, istituzioni, movimenti e comitati. Uso il plurale per questi ultimi proprio perché credevo che il comitato fosse uno ed uno solo, almeno, quello che ben aveva operato sul nostro territorio per la difesa del diritto primario alla salute - esordisce con questo parole il segretario del Pd di Grottaglie, Aurelio Marangella, in riferimento a quello che è ormai diventato il tormentone San Marco, il cui punto nascita rischia di essere chiuso in conseguenza dell'accordo tra Stato e Regioni sul piano di rientro dal deficit della sanità - Non riesco davvero a capire questa sterile strumentalizzazione e questi attacchi politici gratuiti provenienti da fantomatici portavoce, con il solo intento di spostare l’attenzione di tutta la comunità dal problema del piano di riordino ospedaliero e dei punti nascita, su un piano politico consentitemi molto misero. Rigetto al mittente e con forza qualunque forma di attacco al nostro partito ed al suo operato e diffido qualunque privato cittadino nel proseguire nell’azione di infangare il Pd di Grottaglie con affermazioni che nulla hanno di politico ma che meritano ulteriori approfondimenti in altre sedi. Mai il Pd si farà trascinare in una sterile polemica i cui intenti continuiamo a non comprendere. Il nostro impegno sulla vicenda dell’ospedale è certificata dalla miriade di iniziative che il partito ha messo in campo negli ultimi tre anni. Per chi conosce la storia ed i fatti  di questa vicenda, sa che non ci sono state primogeniture politiche, che non ci sono state mai etichettature politiche e che la politica grottagliese, tutta, ha saputo dimostrare nel recente passato di saper estrapolare la battaglia per l’ospedale, dalla quotidiana contrapposizione della dialettica istituzionale e politica, comprovata dai vari consigli comunali, commissioni e riunioni varie.  Allora perché dividersi proprio nel rush finale? La nostra comunità paga lo scotto, da anni, di non avere una rappresentanza  nelle istituzioni regionali e nazionali. La nostra unica voce e forza è rappresentata dalle persone, dai cittadini e dalle istituzioni e organizzazioni locali. Allora con senso di responsabilità mi sento di lanciare un appello all’intera città: proseguiamo sulla strada intrapresa in passato e favoriamo nei prossimi giorni un incontro comune che veda presenti le istituzioni, i partiti, i sindacati, i comitati, le associazioni, i movimenti, gli operatori della sanità e tutti coloro che si sono spesi e continuano a spendersi per questa battaglia al fine di produrre una proposta comune che, attraverso il nostro massimo esponente istituzionale, il sindaco, possa giungere nelle sedi opportune quali conferenza dei sindaci, ASL e Regione Puglia. Parimenti occorre mettere in campo una mobilitazione comune che possa permetterci di realizzare entro il 15 giugno una grande manifestazione pubblica che rafforzi la volontà dell’intera comunità grottagliese, e non solo, di difendere il proprio diritto alla salute". 
 
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