Pd Grottaglie: "Mobilitiamoci a difesa del punto nascita del San Marco"

 

L’Ospedale San Marco ha una storia e peculiarità che non possono essere mortificate e faremo di tutto perché ciò non accada”. E’ quanto sostiene a gran voce il Partito Democratico di Grottaglie, riunitosi per discutere di quanto starebbe accadendo nella scelta dei punti nascita da tagliare per effetto di un accordo Stato-Regioni, le cui scelte definitive verranno portate a Roma presso il Ministero della Salute il prossimo 15 giugno.
Nel corso dell’incontro si sono evidenziati i punti fermi dell’azione dei Democratici che, come riscontrato anche nella recente Commissione
consiliare alla quale ha preso parte il Direttore Generale della Asl ionica Scattaglia, sono riusciti nei mesi a scongiurare la chiusura del San Marco chiedendone l’accorpamento con Taranto anziché con Manduria e vedendone riconosciuto addirittura un incremento dei posti letto. Tuttavia il Pd di Grottaglie si farà portavoce di alcune istanze specifiche di miglioramento di questa proposta della Regione Puglia, chiedendo il mantenimento della Chirurgia H24 e Ortopedia Generale oltre che Geriatrica.
L’Ospedale San Marco – continua il Pd – ha nel suo Punto Nascita un presidio di eccellenza che qualifica l’intera sanità ionica. Per numeri, storia, tradizione. Non può pertanto essere cancellato con un semplice tratto di penna di dettato da velleità politiche, ma deve essere oggetto di un’analisi chiara, oggettiva e con criteri definiti. Respingiamo con forza l’idea che a Taranto, Bari come a Roma sieda chi ha a cuore solo gli interessi particolari della città da cui proviene, tralasciando il bene comune di altre realtà che appartengono alla stessa terra. Come più volte sottolineato e portato all’attenzione del Presidente della Regione, dell’Assessore pugliese alla Sanità, della Asl e di tutti gli organi istituzionali competenti, nel solo 2011 a Grottaglie sono nati 749 bambini, contro i 603 di Martina Franca e i 222 di Manduria. Come si evince dai criteri presenti nell’accordo Stato-Regioni che proprio la nostra regione ha firmato, vi è il suggerimento di mantenere in vita i punti nascita con un maggior numero di utenza (senza considerare poi il valore delle strutture e la collocazione logistica a strade a scorrimento veloce verso un ospedale di secondo livello). Sembra pertanto incomprensibile questo continuo vacillare su quale sia il terzo punto nascita più idoneo in terra ionica dopo Castellaneta e Taranto, considerato che ogni ospedale ha una sua propria vocazione che va riconosciuta e sostenuta".
"Non può inoltre reggere il principio di interprovincialità dei punti nascita invocato da qualcuno - prosegue il Pd nel suo comunicato - per il semplice motivo che andrebbe ad intaccare un equilibrio sacrosanto tra le Aziende sanitarie dei diversi territori, tutte bisognose di ricette diverse a seconda delle criticità presenti in loco. E’ inoltre opportuno ricordare, anche per rendere doveroso merito agli operatori che vi lavorano, che nel corso degli anni il reparto di Ginecologia- Ostetricia del San Marco ha fronteggiato con la massima puntualità e senza nessuno sforzo o problema le emergenze cicliche dei nosocomi di Taranto e Manduria, riuscendo ad attrarre una utenza variegata, proveniente a volte anche da comuni di province non proprio contigueProprio in virtù di questa lunga storia fatta di successi e qualità del reparto – conclude la nota - il Pd rivolge un appello ai comitati, alle forze sindacali, alle forze politiche ed ai semplici cittadini, perché in tempi brevi si metta in campo una grande mobilitazione che faccia sentire a chi governa la nostra regione quanto il Punto Nascita dell’Ospedale di Grottaglie sia un pezzo di storia incancellabile”.
Ultima modifica ilVenerdì, 01 Giugno 2012 15:03
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