Mimmo Annicchiarico: "GrottaglieOn vinca sulla "GrottaglieIn"" In evidenza

Con il ricordo del magistrato Giovanni Falcone, di sua moglie e degli uomini della scorta, uccisi per mano di Cosa Nostra il 23 maggio 1992, si è aperto, ieri sera, il comizio del prof. Mimmo Annicchiarico, che ha parlato al pubblico da uomo umile.

Umiltà necessaria ad un popolo che deve restare coi piedi per terra per camminare, compatto, senza farsi illudere da parole e promesse che spesso portano delusioni.

Le sue parole vogliono essere uno sprone affinché gli elettori guardino al voto con occhi non intesi fisicamente, ovvero basandosi sull'apparenza, ma con occhi della mente, con giudizio. Esorta i cittadini ad esercitare il diritto al voto in maniera libera, senza vincoli o impegni presi in base a conoscenze o parentele.

L'importanza del consiglio comunale è la chiave per comprendere quanto ci si debba basare sulle capacità dei candidati e sul loro curriculum.

Il voto è sacro per gli elettori ed è determinante in consiglio, dove si decidono i destini di una città.

Appoggiando la candidatura di Ciro D'alò nella lista civica "Progetto Utòpia", specifica la bellezza di un futuro fatto di speranza e di giovani. Loro devono avere l'opportunità di risollevare la nostra città, anche perché non sprovveduti e, comunque, alcuni di loro con preparazione alle spalle.

Auspica una Grottaglie felice, fatta quasi a "dimensione di bambino", dove si porti rispetto anche ai morti, in base al principio di uguaglianza. Siamo e saremo tutti uguali così come recitava "la livella" di Totò.

Abbiamo bisogno anche delle piccole cose ma soprattutto di un Sindaco che svolga l'importante ruolo di maestro, colui che insegna. Insegniamo insieme che un nuovo domani è possibile.

GrottaglieOn vinca sulla GrottaglieIN.

Ultima modifica ilMartedì, 24 Maggio 2016 11:57
Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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