Di Palma: convegno sulla Discarica e, poi, Jazz in piazza Regina Margherita

La giornata di venerdì 13 Maggio è stata densa di iniziative per la coalizione di centro sinistra Ali e Radici: l'assemblea pubblica dal titolo "Grottaglie: un futuro senza discarica", svoltasi nel sala conferenze del Castello della città e, poi, l'evento culturale "Grottaglie in Jazz" in piazza Regina Margherita.

 

L'assemblea pubblica, organizzata dal movimento Volare Alto, è stata l'occasione per approfondire il problema "Discarica", considerando tutti gli aspetti dell'intreccio di questa delicata questione: il tema ambientale, il problema sanitario, l'ecologia, la salvaguardia e la bellezza del territorio, la sostenibilità, per arrivare a delle proposte che guardano al futuro del nostro territorio.

I relatori invitati ad intervenire erano la Professoressa Etta Ragusa, da anni ormai, protagonista della vicenda e dell'azione di monitoraggio e contrasto alla discarica, attraverso il suo comitato "Vigiliamo per la discarica", il medico ISDE Antonietta D'Oria, che si è occupata a lungo delle conseguenze sanitarie della discarica "Vergine" di Lizzano, l'avvocato amministrativista Antonio Lupo, che ha curato l'aspetto legale e giuridico dell'azione del comitato in opposizione alla discarica di Grottaglie e l'avvocato Stefano Leoni, un esperto ambientale di caratura internazionale, già presidente del WWF Italia e membro di diverse commissioni ambientali. Le conclusioni sono state affidate al candidato sindaco della coalizione "Ali e Radici" Pierluigi Di Palma.

La professoressa Ragusa, nella sua relazione introduttiva che ha aperto i lavori dell'assemblea ha illustrato al numeroso pubblico intervenuto al dibattito la storia della discarica, a partire dai primi anni 2000, per poi parlare del futuro di questa vicenda e degli scenari, tutt'altro che rassicuranti, che potrebbero aprirsi di qui a qualche anno. In particolare, l'autorevole referente del comitato "Vigiliamo per la discarica" ha sottolineato il tentativo dell'impresa che gestisce la discarica di procedere al raddoppio del terzo lotto, sviluppandone in "abnorme" altezza la capacità, e ha descritto, con evidente e condivisa preoccupazione, l'iter per l'autorizzazione all'impiego di una cava attigua a quest'ultimo di 33 ettari di estensione, pari a 47 campi di calcio, per continuare, per lungo periodo, ad operare. In tale contesto, la relatrice ha voluto evidenziare che, per legge, il rilevamento dello stato delle falde acquifere, del suolo, dell'aria, resta delegato ai controlli eseguiti dal gestore, senza alcun, particolare, coinvolgimento della città di Grottaglie.

La dottoressa D'Oria ha portato di fronte all'assemblea la propria testimonianza circa la situazione sanitaria allarmante che si è determinata nel territorio adiacente la discarica Vergine, illustrando come da studi da lei condotti risulti che nelle aree e nei paesi prossimi alla discarica si siano registrati dei picchi nella diffusione di una serie di patologie straordinarie, soprattutto tra le fasce più giovani e dimostrando così l'esistenza di una drammatica correlazione tra i due fenomeni. Ha poi fornito una serie di ulteriori dati circa il peso del business dei rifiuti in Puglia ed in particolare nel territorio jonico, compreso il dato negativo che vede la nostra Regione prima in Italia per l'attività speculativa delle Ecomafie.

Poi, l'avvocato Antonio Lupo, con un excursus sulle vicissitudini giuridiche della vicenda, ha evidenziato l'impegno, con alternanza di successi e sconfitte, del comitato "Vigiliamo per la discarica", e, infine, l'esperto ambientale Stefano Leoni ha fatto presente la difficoltà di chiudere una discarica per la opposizione che viene posta in essere dalla "lobby" degli utenti che va contrastata con variegate azioni di tutela ambientale. In particolare, l'autorevole esponente del mondo ambientale, ha evidenziato la necessità da parte degli assetti istituzionali di costruire, insieme alle associazioni di settore, un'alternativa ecologica all'attuale gestione dei rifiuti, spiegando come sia, altresì, necessario tutelare il "marchio" del territorio, sensibilizzando la cittadinanza verso un impegno ambientale costante.

Infine, il candidato sindaco Di Palma, ha concluso con un intervento in cui ha fermamente ribadito l'impegno della coalizione a contrastare l'ampliamento della discarica e a condurre un'azione costante di monitoraggio e vigilanza. Ha inoltre sottolineato l'importanza cruciale di un'azione autorevole delle istituzioni e della politica locale, che per anni è mancata a Grottaglie e che probabilmente ha facilitato molte delle attuali situazioni critiche, tra cui la controversa questione della discarica. Entrambe queste tematiche, la rappresentatività istituzionale ed il contrasto alla discarica, sono infatti due punti centrali del programma proposto da Ali e Radici.

Per il candidato sindaco Di Palma l'assemblea pubblica è stata l'occasione per presentare alla città di Grottaglie la squadra di professionisti che devono, in caso di sua elezione a primo cittadino, opporsi all'arroganza di imprenditori, come risulta da da richieste da ritenersi irricevibili, che continuano a ritenere la nostra città terra di conquista per facili profitti. In ogni caso, ha fatto presente che confida, altresì, nel parere negativo dell'ENAC, di cui è stato Direttore Generale, per quanto concerne la procedura in corso in merito alla paventata ipotesi di ampliamento in verticale a 25 metri della capacità del terzo lotto della discarica.

La serata della coalizione Ali e Radici è continuata nella cornice tradizionale di piazza Regina Margherita, in cui si è svolto il concerto di un gruppo Jazz di Grottaglie composto dai talentuosi Francesco Mariella, al contrabbasso, Enzo Lanzo, alla batteria, ed Eddy Olivieri, al piano elettrico. Evento che ha visto un'ampia partecipazione di giovani, grazie anche alla collaborazione dei bar della piazza.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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