Ospedale e discarica: Di Palma a tutto campo

Prosegue il cantiere del centro-sinistra coalizzato sulla candidatura a sindaco dell'avvocato di stato grottagliese.

"Il deficit di rappresentanza istituzionale ha condotto il nostro territorio in questo stato d'abbandono. Faremo di tutto affinché ciò non accada mai più".

Questa è la premessa con cui Pierluigi Di Palma, candidato sindaco del centro-sinistra per le prossime elezioni amministrative di Grottaglie, interviene nel caldo dibattito di queste settimane tra sanità e ambiente: "L'approvazione del piano di riordino che chiude, sostanzialmente, l'Ospedale San Marco, trasformandolo in un non dignitoso Presidio Riabilitativo è uno schiaffo alla nostra città e al territorio jonico intero. Ricorrere al TAR, con la richiesta di sospensione dell'inaudito provvedimento della Regione, è necessario per far prevalere le ragioni della logica e dei numeri, rispetto a quelle della cattiva politica. I numeri parlano chiaro - prosegue Di Palma - il personale sanitario dell'intera provincia di Taranto ha 2.000 operatori in meno rispetto alle esigenze richieste, oltre al più basso rapporto posti letto/numero abitanti della regione Puglia".

Peraltro, il candidato sindaco, dopo aver sentito ambienti ministeriali vicini al Ministro della Sanità, ritiene che contro il provvedimento si possa, immediatamente, presentare un'istanza di revisione del piano sanitario perché la direzione generale competente possa verificare che il piano di riordino della Regione che chiude l'ospedale di Grottaglie non corrisponde al dettato normativo ma, solo, a meri calcoli di carattere politico, colpendo i presidi sanitari di aree territoriali che non hanno adeguata rappresentanza politico-istituzionale.

Sulla Discarica, si avvicina alla conferenza dei servizi del 22 marzo dove si discuterà dell'ampliamento richiesto dalla società Linea Ambiente s.r.l. "Il NO resta invariato e forte - conferma Di Palma che prosegue - oltre a ritenere importante segnalare il pericolo del fenomeno "bird strike". Lo smaltimento di rifiuti organici con l'ampliamento, in altezza, della discarica, comporta un serio pericolo per l'operatività dello scalo oltre al pericolo di impatto di volatili con gli aerei a causa della vicinanza tra aeroporto e discarica. Per cui - precisa Di Palma - la presenza dell'ENAC risulta indispensabile alla conferenza dei servizi. In ogni caso, il ricorso al TAR in caso di risposta positiva all'ampliamento, anche in questo caso sarà una soluzione necessaria per impedire quest'ennesimo scempio ambientale. Peraltro - conclude l'avvocato di Stato - si ritiene anche utile presentare un esposto alla Procura della Repubblica per verificare tutta la documentazione".

Da comunicato stampa

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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