Giuseppe Russo (Udc): vademecum per affrontare la crisi "Puntiamo sull'impresa"

 

"È passato da poco il primo maggio, festa dei lavoratori, ma sembra proprio che quest'anno, più degli anni passati, ci sia davvero poco da festeggiare - si legge nella nota dei Giovani Udc, a firma del segretario Giuseppe Russo - Lo si intuisce dalle notizie che i mass media ci propongono: crisi, licenziamenti, riforme del lavoro e dell'articolo 18, esodati (gli over 50 che sono stati espulsi dal mercato del lavoro ma che ancora non possono andare in pensione a causa dell'innalzamento dell'età pensionistica o dei requisiti che non sono stati raggiunti), precari, lavoro nero. A queste si aggiungono quelle ancora più atroci delle morti bianche, causate da lavori svolti senza le dovute precauzioni, e soprattutto quelle dei suicidi di questa crisi che oggi viviamo.
Come accennato prima, il Governo ha attuato e sta attuando delle riforme che dovranno aiutarci ad uscire dalla crisi in cui versiamo e il tempo a disposizione non è molto, a causa di scelte non fatte dai Governi precedenti per paura di crolli nei consensi o poca lungimiranza. Le decisioni da prendere sono difficili e non porteranno a una risoluzione immediata, perché nessuno dei nostri Ministri è dotato di bacchetta magica. Come già ricordato nel mio primo comunicato, il nostro Presidente del Consiglio, utilizzando una frase poco consona
alla sua figura, disse che il posto fisso è monotono; con questo, ovviamente, voleva intendere che oggi i lavoratori sono chiamati ad avere più di una specializzazione, di avere la padronanza di più di un mestiere per ampliare le proprie possibilità di trovare il lavoro adatto alle proprie capacità ed essere maggiormente competitivi. Altre riforme sul lavoro, sulle quali si sono avuti più di un incontro con i sindacati e Confindustria, stanno riguardando i licenziamento e gli ammortizzatori sociali; questi ultimi, elementi immancabili per permettere alle famiglie di affrontare i momenti difficili che tutti noi, prima o poi, possiamo trovarci a vivere.
Il quadro da me descritto non è certamente felice e incoraggiante, ma ci sono alcune opportunità, per noi giovani, che è bene conoscere: esiste la possibilità di poter creare una società S.r.l. Con 1 € di capitale con una procedura molto semplice, che non prevede l'utilizzo di un notaio per la costituzione ma solo della presentazione dell'atto entro 15 giorni al registro delle imprese, oppure della richiesta di finanziamenti a fondo perduto, i quali prevedono fino al 50% di investimento a fondo perduto e il restante con una restituzione a un tasso agevolato per 5 anni. Non è tanto e ci aspettiamo tutti dal Governo altre riforme che siano più eque, ma è certamente un punto da cui poter ripartire per rimettere in moto l'economia del nostro Paese e dare una possibilità a chi ha voglia di investire su se stesso per crearsi un futuro migliore". 
Ultima modifica ilLunedì, 07 Maggio 2012 14:17
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