UDC: "Grottaglie città dai mille problemi"

Grottaglie, città delle ceramiche? No! Grottaglie città dai mille problemi, più o meno gravi, che la nostra amministrazione non è riuscita e non riesce a risolvere.

Circa quattro anni fa, in piena campagna elettorale, il programma che portò l'avv. Ciro Alabrese a diventare sindaco della nostra amata cittadina era davvero molto allettante: "Ciro e l'aeroporto", "Ciro e l'agricoltura", "Ciro e l'artigianato","Ciro e il sociale", "Ciro e il turismo", "Ciro e l'ambiente", erano gli slogan di una vera e propria promessa di cambiamento per la nostra comunità. Io, in primis, ero convintissimo della bontà del progetto "Grottaglie oltre" ma, dopo quasi quattro anni di lavoro delle varie giunte Alabrese, posso ammettere, con rammarico e con un pizzico di amarezza, che nulla è stato fatto.

Non basta l'inquinamento generato dalla discarica, sempre più ampia, le moltissime barriere architettoniche che rendono impossibile la vita dei disabili, vigili urbani senza risorse sufficienti per svolgere nel migliore dei modi i loro compiti, un'Alenia che doveva diventare una risorsa per tutti i grottagliesi e che, invece, continua ad essere una fortuna riservata a pochi.

Ciò che più infastidisce è che le varie attività di manutenzione ordinaria vengano scambiate dalla nostra amministrazione per straordinarie. Basti pensare alle forti piogge dei giorni scorsi che hanno provocato disagi e allagamenti in molte zone della città che, forse, sarebbero potuti essere prevenuti o quantomeno alleviati con gli ordinari lavori di manutenzione.

Lasciano, quindi, perplessi le dichiarazioni dell'assessore ai lavori pubblici, Francesco Donatelli, che accolla tutte le responsabilità sull'eccezionalità del maltempo, affermando che la cattiva manutenzione delle caditoie non ha in nessun modo influito sugli allagamenti avvenuti.

L'assessore continua elogiando addirittura l'operato suo e quello del Sindaco nella gestione di una situazione così delicata, dimenticandosi della tragica situazione in cui versa via Pignatelli, strada che dovrebbe essere uno dei fiori all'occhiello della nostra città dato che conduce all'ospedale "San Marco", crocevia per tanti nostri concittadini e per molte persone provenienti dai paesi limitrofi.

C'è da sottolineare che nessuno si è preoccupato di provvedere a mettere in sicurezza questa via, magari transennando, per impedire la sosta e il transito dei veicoli, ed usufruendo del lavoro dei vigili urbani nella gestione del traffico stradale.

Ormai non vale più la pena chiedere le vostre dimissioni, il tempo sta facendo il suo corso e tra sette mesi circa ci sarà il rinnovo del consiglio comunale, con la speranza che i cittadini abbiano la capacità di capire e scegliere chi realmente possa fare il bene della nostra comunità, allontanando definitivamente dalla scena politica i veri artefici di questo disastro amministrativo.


Abbiate, quindi, il buon senso di farvi da parte alle prossime elezioni, dedicatevi ad altro! Tanto o lo fate voi, volontariamente, o lo faranno i cittadini, ormai troppo stanchi, con il loro voto democratico.

 

 

 

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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