L’Ospedale di Grottaglie e non solo , oggetto di ulteriori penalizzazioni per i cittadini , di male in peggio

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa, inviatoci dalla responsabile comunale e provinciale del Centro Democratico, Michela Danucci, circa la questione "ospedale".

Non si scomodi la storia recente e passata del ns Ospedale di cui certamente i politici locali e regionali non dovrebbero andarne fieri per come e' ridotto l'Ospedale di Grottaglie . Se dobbiamo fare riferimento a tutti i documenti stilati e che ben conserviamo e gli incontri di questo ultimo decennio l' Ospedale doveva essere un punto di riferimento di efficienza e professionalita' per la Sanita' pubblica .

La risposta del dott Rossi , direttore generale pro-tempore della Usl di Taranto conferma a suo dire " la Sospensione dei ricoveri in Chirurgia e il mantenimento dell'attivita' ambulatoriale per sei ore giornaliere.fino al 30 settembre. Per Medicina , inoltre c'e l'accorpamento con Lungodegenza e il mantenimento di 21 posti e non piu 34" . Aggiungo alla nota che i reparti chiusi fino al 30 settembre riguardano 10 Ospedali della provincia. Vietato quindi operarsi d'estate.

Non e' possibile che si chiudano reparti per mancanza del personale in ferie quando tale situazione era sicuramente preventivabile all'inizio dell'anno .

Quindi il direttore generale ci conferma scenari negativi per L'Ospedale di Grottaglie ed una situazione pertanto peggiore di quella gia' prospettata dall ex Assessore alla Sanita' Pentassuglia.

Non me ne voglia il dottor Rossi , non metto in dubbio le sue parole, né il suo impegno ,nè la sua buona fede , ma molte sono le incognite che vanno chiarite sull'Ospedale di Grottaglie , la strada del pensionamento dei primari o dei facenti funzione e' stata l'occasione per chiudere definitivamente interi reparti . Rischio serio che riguarda il reparto di Ostetricia e Ginecologia ma anche altri reparti come Cardiologia e Chirurgia .Inoltre c'è da aggiungere che vi una riduzione delle sedute operatorie di tutti i reparti in quanto vi e' scarsita' di anestesisti di conseguenze vengono drasticamente ridotte tutte le sedute operatorie di Ortopedia e Ginecologia e quindi allungando inevitabilmente i tempi necessari per i tempi chirurgici per non parlare cosi delle liste di attesa dei pazienti di trattamento in elezione (non urgenti) che slitteranno perlomeno di due mesi in quanto purtroppo potranno essere trattati solo i casi urgenti.

Ma andiamo sul concreto , il dott Rossi mi risponda sinceramente ,farebbe partorire una sua parente consapevole che dalle 14 medici di alcuni reparti sono solo reperibili ? sapendo che altri reparti sono ridotti ai minimi termini riguardo il personale ? che eventuali complicanze non potrebbero essere gestite da Chirurgia ? E che infine dopo le 20 le urgenze sono gestite con i reperibili o con i viaggi per i vari Ospedali mediante il 118 i cui medici per giunta ,dopo anni di servizio sono ancora in convenzione ?

Il dott Rossi convochi una riunione con il personale ospedaliero , con gli amministratori locali e con i cittadini e spieghi lo status quo dei vari reparti dell'Ospedale di Grottaglie e di un eventuale programmazione per il futuro con bilanci alla mano .

A questo punto ancor di più necessita l'impegno di Michele Emilano che sperando ricopra anche l'incarico di Assessore alla Sanita' possa mettere fine a questa annosa vicenda dell'Ospedale di Grottaglie e di tutto il piano sanitario regionale delegando le scelte non alla politica o a un direttore sanitario ma a consulte pluridisciplinari che possano ottimizzare i costi con il risultato reale percepito dai degenti . Azzerare pertanto ogni nomina politica , questo l'impegno di Emiliano con i medici a Grottaglie avvenuto qualche mese fa , e restituire ai medici e ai cittadini le sorti della sanita' pugliese come gia' avviene in molte Regioni Di questo me ne faro' carico personalmente per il mio territorio ma anche per tutto il territorio pugliese ricoprendo a Roma un incarico Nazionale come gia' anticipato appena insediata la Giunta .

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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