Alfredo Spalluto dice no alla chiusura dei Beni Culturali a Taranto

Taranto è stata l'antica capitale della Magna Grecia ed ha ereditato un patrimonio storico ed archeologico ineguagliabile. Sono preoccupato per la paventata soppressione del corso di laurea in Beni culturali.

La nostra città deve vivere di storia, cultura e mare

Occorre guardare avanti e salvare con tutte le forze e con ogni mezzo il corso di Beni culturali. In quest'ottica sarà fondamentale la spinta proveniente dalla Regione. E in particolare dei rappresentanti di Taranto.
Sarà indispensabile far sentire la voce di Taranto ai Tavoli baresi cosa che evidentemente on è avvenuto fino ad ora. Per respingere la politica "baricentrica".


Non ci faremo schiacciare dalle altre realtà pugliesi. Ciò innanzitutto per rispetto verso i nostri giovani, che non devono vedersi costretti ad emigrare per seguire corsi di laurea.
E poi occorre bloccare le "fuga dei cervelli" e lo strumento valido per invertire la rotta è proprio consolidare l'offerta del Polo universitario jonico.


Non è facile, ma è una sfida innanzitutto di coscienza; è un atto di lealtà nei confronti della cittadinanza che attende risposte istituzionali da molto tempo. Troppi appelli sono finiti nel dimenticatoio e non accadrà anche per Beni Culturali. In questo senso sarò al fianco degli studenti per una battaglia che è innanzitutto di civiltà.


Non si può tollerare che Taranto si candidi a "Capitale italiana della Cultura 2016-2017" e contemporaneamente perda il corso di laurea in Beni culturali.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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