Pd: Liceo Calo', ruolo centrale nel nuovo polo artistico della Provincia di Taranto In evidenza

 

Si è tenuto martedì 7 febbraio scorso il coordinamento cittadino del Partito Democratico di Grottaglie per discutere della recente riorganizzazione degli istituti scolastici per effetto della riforma Gelmini (legge 111/2011) che ha interessato anche la comunità grottagliese.
"Una proposta di ridimensionamento quella del riordino scolastico, - fa sapere il Pd grottagliese con una nota stampa - sentita come necessaria dalle comunità che richiedevano ormai da tempo una migliore organizzazione in termini di dirigenza e logistica, ma che, come tutte le “ristrutturazioni” poteva tradursi in un taglio negativo della programmazione didattica.
Data l’importanza del tema trattato, erano presenti ai lavori del coordinamento che hanno visto l’introduzione del segretario di circolo Aurelio Marangella, anche il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune, Maria Pia Ettorre, l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Francesco Massaro e il capogruppo del PD in provincia Luciano Santoro.
Naturalmente i lavori hanno visto una fase di maggiore discussione in merito al futuro del glorioso liceo artistico “Vincenzo Calò”, ex Istituto Statale d'Arte, essendo proprio questo direttamente interessato dalla riforma avendo attualmente meno di 600 alunni. La recente legge 183/2011 ha, infatti, garantisce l’autonomia scolastica agli istituti con una popolazione studentesca di minimo 600 unità.
La proposta avanzata di fusione con il liceo artistico Lisippo di Taranto, condivisa innanzitutto dal collegio dei docenti del Calò, oltre che dall'amministrazione comunale di Grottaglie, è stata motivata e spiegata con grande chiarezza dall'assessore Massaro. A partire dal percorso, che non è stato per niente calato dall'alto, ma costruito con il confronto avuto in diversi momenti e che ha visto più soggetti interessati, tra cui anche i Sindacati, grazie ai lavori della Consulta provinciale.
La fusione, quindi,va letta come un momento di aggregazione scolastica che si pone l'obiettivo di costruire un grande polo formativo artistico che non può non vedere come centrale il liceo di Grottaglie, per la sua storia, per numero di studenti, e, inoltre, per una sede autonoma di grande valore e ricca di spazi per le peculiari attività di un istituto artistico.
Qualsiasi altra proposta di accorpamento scolastico è stata giustamente scartata perché avrebbe depauperato la programmazione e l'identità stessa di una scuola che ha oltre 126 anni di storia, una storia che ha radici ben salde, ma che si è sempre aperta ad altre realtà comunali e interprovinciali."
Redazione

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