Api: Il Piano di sviluppo per l’Arlotta: reale occasione o nuova “bufala”? In evidenza

 

La segreteria cittadina di Alleanza per l'Italia pone delle riflessioni sulla recente "bocciatura", da parte di Aeroporti di Puglia e della Regione stessa, dei voli civili dall'Arlotta di Grottaglie. Per lo scalo ionico sarebbe pronto un piano di sviluppo apposito, che dovrebbe rilanciare l'insediamento di nuove attività produttive. A questo proposito l'Api chiede chiarezza e garanzie, in una nota stampa.
"Se fosse stata già istituita la Consulta cittadina per il lavoro e l’economia (da noi richiesta al Comune di Grottaglie, quasi sei mesi or sono), forse avremmo avuto oggi il luogo e l’argomento giusti per essere accuratamente informati e dibattere in piena trasparenza e totale democrazia. Ma questa è un’altra storia, sulla quale torneremo a breve. Adesso, i fatti recenti ci raccontano di un ennesimo incontro sull’Aeroporto di Grottaglie, finito nel nulla, se non addirittura nella confusione assoluta. Mercoledì passato (25/01/12), è stata convocata a Bari la Commissione regionale trasporti e, in quella riunione, Aeroporti di Puglia ha
illustrato un ipotetico “Piano di sviluppo per l’Aeroporto di Grottaglie”, dando particolare rilievo alla “retroportualità industriale”. A quanto pare, il Piano ha lasciato tutti scontenti, per la sua vaghezza, per le discutibili proposte di diverso assetto e soprattutto perché nessuna documentazione relativa è stata consegnata ai presenti, ai fini delle analisi e degli approfondimenti di merito. Si è parlato di “cargo”, ma non sembra esserci alcuna rete commerciale di supporto; è stato escluso il traffico passeggeri, neanche
lasciando uno spiraglio per i voli business complementari; e, finalmente, si è parlato di insediamenti industriali, anticipando tre iniziative: una Scuola di volo, una Base della Protezione Civile, uno Stabilimento di revisioni, manutenzioni e demolizioni aeronautiche della Aerotecsys S.p.A. Delle tre iniziative, solo l’Aerotecsys ha presentato ufficialmente e formalmente un Piano d’impresa alla Regione Puglia, che andrà in Conferenza dei servizi il prossimo 2 febbraio, prevedendo un investimento di oltre 100 milioni di Euro e una occupazione di oltre 300 unità lavorative. Per di più, se pure valutato, pare essere scomparso
dall’elencazione di Aeroporti di Puglia un possibile progetto Alenia/Boeing, riguardante il “recupero dei materiali aeronautici”, a suo tempo discusso altresì in ambiti universitari. Fin qui la cronaca sintetica, tratta dalla stampa locale. Dal canto nostro, bene ha fatto la Provincia di Taranto a convocare un ulteriore incontro per il 1° febbraio, pretendendo assoluta chiarezza sul traballante piano in astratto offerto da Aeroporti di Puglia. E bene farebbe anche il Comune di Grottaglie a rivendicare, con decisione, un proprio ruolo politico nella pianificazione economica del territorio e a ribadire le proprie legittime competenze urbanistiche sugli insediamenti produttivi ricadenti nelle aree di sua giurisdizione. Tutto ciò d’intesa con la Regione Puglia, lungo il percorso procedurale, richiesto da Aerotecsys per giungere all’Accordo di programma, che di per sè approverà e garantirà l'investimento. Così si potrebbe portare a Grottaglie e nell'intera area ionica altra industria e altra occupazione, ambedue molto attese in un periodo di profonda e diffusa crisi. Nondimeno sarebbe opportuno che lo stesso Comune di Grottaglie raccogliesse le intenzioni,
appalesate tanto dai futuri investitori privati di Aerotecsys quanto dagli attuali investitori di Alenia Aermacchi, e le raccordasse nella direzione strategica dello sviluppo dei Distretti industriali dell’aeronautica e della logistica, cioè verso un’economia ad alto valore aggiunto, di sicuro mercato e con il mix favorevole di massima occupazione e di minimo impatto ambientale. La politica deve saper fare e deve far sapere."
 
Redazione

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