Michele Pentassuglia: il San Marco non chiuderà

Ieri Grottaglie era in attesa dell'Assessore Regionale Michele Pentassuglia per avere chiarimenti sul futuro dell'ospedaleSan Marco. Ed in effetti, l'incontro è avvenuto, con inizio alle 18:15 circa, nella sala Consiliare del Comune alla presenza di personale medico, comitati, associazioni, esponenti della politica locale, del Sindaco, Avv. Ciro Alabrese
e della gente comune.

Il dibattito è stato aperto da Paolo Annicchiarico, Segretario cittadino del PD, il quale ha manifestato dissenso ad una eventuale chiusura del nostro nosocomio per dei motivi importanti: la difesa del diritto alla cura per tutti i cittadini, la battaglia sui posti letto che pare stia dando buoni risultati e l'eccellenza dei nostri reparti di ostetricia e ginecologia, ortopedia e medicina, i quali, dovrebbero essere solo
riorganizzati per operare al meglio, ma senz'altro mai chiusi. La parola dopodiché è passata al Sindaco Alabrese, il quale ha esposto la difficoltà della provincia di Taranto dal punto di vista sanitario, causata da una serie di ingiustizie, da ricoveri inappropriati, da una spesa sanitaria incontrollata, da una carenza di personale di almeno 2000 unità (il fabbisogno risulta essere infatti di 6000 operatori, mentre effettivamente sul campo ve ne sono circa 4000). Inoltre, ricorda come l'ospedale di Grottaglie sia un punto di riferimento non solo per i residenti del posto ma di tutta l'utenza ionica. Ci vogliono, secondo il parere del Primo Cittadino impegno e solidarietà in tema di salute essendo questo un argomento garantito costituzionalmente. Nel corso del dibattito sono stati resi noti i dati ai quali, Pentassuglia punta con il Nuovo Piano di Riordino, ovvero, poter aumentare l'attuale 2.6 per mille di posti letto al 3.4 grazie ad una redistribuzione di tali posti sul territorio e dotare i nostri ospedali di strutture e di organico adeguati. Insomma, i nostri reparti funzionano bene, ci sono interventi, ricoveri, nel reparto ostetricia e ginecologia siamo in regola con il numero delle nascite ed il tasso di mortalità natale e materna è pari a zero. Bisogna essere positivi affinché il nostro ospedale, così come quelli di Brindisi, Taranto o Foggia raggiungano livelli eccellenti come quelli di San Giovanni Rotondo e Tricase. Per quanto riguarda le liste di attesa, Pentassuglia le ha descritte come un grosso bluff, ad esempio per quanto concerne il problema dei lunghi tempi (circa un 1 anno ed 8 mesi) che una donna deve attendere per una mammografia; sarebbe opportuno che gli esami o i controlli di routine fossero curati direttamente dal reparto che segue la donna stessa, cercando di effettuarli entro una settimana. E' disponibile al confronto il nostro Assessore
Regionale alla Sanità e Welfare, entusiasta e con voglia di lavorare con passione. Dice che la politica non è nei suoi interessi perché la sanità non ha colore politico, ed ogni cittadino ha diritto al rispetto sia che si rivolga al pubblico che al privato. Riguardo alla  polemica che tempo fa venne sollevata circa il pagamento di un ticket anche per i
malati oncologici, senza entrare nel merito ha specificato che essi sono esenti. Solo che, per un risparmio della spesa pubblica, essendo malati le cui cure durano 2/3 ore, non è necessario il ricovero. Ricovero peraltro che verrà deciso da uno specialista. Si parla della prossima apertura di un nuovo ospedale a Taranto, che assorbirà il Moscati, il SS. Annunziata ed il nostro San Marco. Noi vediamo invece una luce in fondo al tunnel, che ci lascia sperare nella durata in vita del nostro nosocomio.

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Ottobre 2014 15:12
Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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