L'arch. Campanella risponde a "Sud In Movimento"

"La II^ commissione consiliare, avendo come obiettivo quello di trattare le tematiche del territorio riguardanti tutti i cittadini e la comunità di Grottaglie, ha sempre operato (sin dal momento del mio insediamento alla sua presidenza) coinvolgendo tutti i facenti parte della commissione consiliare, sia di maggioranza che di opposizione,essendo essi i rappresentanti delle varie forze politiche della città di Grottaglie". È quanto scrive in un comunicato l'architetto Antonio Campanella alla redazione di Grottaglie24.


"In questi mesi – spiega l'arch. Campanella – le tematiche affrontate nelle commissioni sono state molteplici e differenti,considerando la vastita' dei temi trattati,sia di carattere urbanistico che ambientale, avendo tutte come scopi, quelli della pianificazione,dello sviluppo territoriale, economico ed ambientale, il tutto per elevare maggiormente il livello della qualità "urbana" della nostra Città.
Ovviamente queste tematiche, hanno e continuano ad assumere anche un elevato interesse sia a livello di competenze professionali che politiche,e mi preme sottolineare in molti casi, l'assenza nelle sedute della commissione,di alcuni consiglieri ed in particolare quella del consigliere D'Alò, verificatasi ad esempio nella trattazione del PPTR riguardante il piano di salvaguardia ambientale del nostro territorio. Le assenze sono riferite inoltre ad altri episodi e comunque, seppure in caso di presenza,si evince una disattenzione che ha comportato lo "sfuggire" di alcuni documenti che il sottoscritto consegna ed allega ai verbali delle sedute. Tutto cio' porta a deficit di conoscenza dei temi trattati per poterci poi speculare politicamente, in particolar modo in riferimento alle vicende degli ultimi giorni.
Nella seduta della commissione del 22.05.2014 – prosegue l'arch. Campanella – l'oggetto da trattare riguardava le "linee guida sul recupero delle cave", al fine di non destinarle ad eventuali discariche, tema sul quale l'amministrazione, tenendo conto della particolare e problematica peculiarità e degli atti da deliberare, (dopo aver verificato l'inoppugnabilità di essi per evitare il rischio di vanificare il lavoro svolto) stava lavorando da qualche mese in modo dettagliato e specifico. Nella seduta precedente si era giunti ad un accordo dell' atto di delibera già prodotto, comunicando altresi' la trasmissione dell'atto ai componenti per via telematica, atto che il sottoscritto aveva letto e studiato ,individuando modeste modifiche da apportare nella commissione successiva (quella del 22.05.2014), momento nel quale l'ufficio urbanistico nella persona dell'Arch. Vincenzo Cavallo, deposita al tavolo della commissione una ulteriore copia dell' atto deliberativo. Il sottoscritto non immagina che la copia più recente possa essere difforme dalla precedente ma il consigliere Enzo La Corte (persona alla quale va il mio ringraziamento e il riconoscimento dell'attenzione prestata in materia) denota la differenza tra il primo documento consegnato e pronto per la delibera nella stessa seduta ed il secondo,cosa che non viene rilevata invece dal consigliere D'Alò nonostante, anche lui come tutti i consiglieri,avesse ricevuto la stessa copia (tutte uguali tra loro ma diverse da quelle inviate al sottoscritto in qualità di Presidente), dimostrando dunque di non aver affatto letto nei giorni precedenti il testo dell'atto.
Da quanto sopra descritto – conclude l'arch. Campanella – scaturiscono le mie decisioni di dimettermi dalla presidenza, in quanto, come precedentemente detto riguardo alla particolare trattazione della tematica "cave" e "discariche", non possono essere lasciate al caso o sopraffatte dalla superficialita' le problematiche che riguardano tutta la Città. Nessuna "palla al balzo" (come mi ha contestato il Sud in Movimento) è stata presa da me, probabilmente i tifosi di palle e palloni saranno loro ma fino ad ora, l'apporto del loro consigliere D'Alò non ha fatto segnare alcuna rete, ma produrre invece solo palloni al vento".

Ultima modifica ilVenerdì, 30 Maggio 2014 22:32
Ciro Piergianni

Un giornale deve riconoscere la verità ovunque essa sia e occuparsi non solo di come stanno le cose, ma di come dovrebbero essere.

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