Crisi genera ladri: a Grottaglie si torna a rubare nei campi In evidenza

La miseria deve cominciare a farsi sentire se per vivere c'è chi ha bisogno di rubare. Non bastano i ladri di galline, ora imperversano anche ladri di verdure dell'orto. Rubare roba da mangiare sembrava un reato passato di moda, ma adesso sta diventando una vera e propria emergenza.


Un tempo si rubavano polli o galline, oggi gli alberelli appena piantati. Soprattutto alberelli d'ulivo, il cui valore commerciale può oscillare tra i sette ed i dodici euro a seconda della specie e dell'età.
Ma ad essere sottratti sono anche altre specie di alberelli, soprattutto quelli da frutto. Gli agricoltori lamentano anche ripetuti furti di ortaggi, tanto che qualche produttore ha deciso di recintare i propri terreni e di installare delle telecamere di videosorveglianza. Ciò dimostra come i furti nelle campagne grottagliesi siano tutt'altro che un episodio isolato o occasionale.
Un problema che rischia di mettere in ginocchio il settore economico più importante della "Città delle Ceramiche", che da diversi anni è in perenne difficoltà sia a causa di condizioni atmosferiche avverse e sia di politiche commerciali del tutto opinabili che hanno ridotto il mercato grottagliese in terra di conquista per i compratori baresi e napoletani.
Difficilmente gli agricoltori grottagliesi potranno portare questa situazione all'attenzione delle forze dell'ordine, essendo già impegnate nel contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti.

Ciro Piergianni

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