Taranto, arrivati oltre 1.300 profughi siriani In evidenza

Centinaia di donne, quasi duecento bambini e una decina di neonati, oltre i tanti uomini, per lo più siriani, sono sbarcati questa mattina al porto mercantile di Taranto a bordo della nave Etna e nell'ambito dell'operazione 'Mare Nostrum' della marina militare.


Così come è accaduto nel maggio scorso, anche in questa occasione il transito a Taranto dei migranti dovrebbe essere temporaneo. Dopo poche ore di permanenza nel capoluogo ionico sarà disposto il trasferimento verso città del nord con treni e bus. Intanto i volontari della Croce Rosa Italiana e alcuni giovani taranti si sono mobilitati per accogliere al meglio gli immigrati che sono stati dislocati in varie strutture comunali ormai abbandonate, tra cui il palazzetto Ricciardi, l'ex asilo Baby club in via delle Cheradi, l'ex struttura della scuola Archimede, il centro sociale Lisippo del rione Tamburi, l'ex mercato ortofrutticolo di via Orsini e locali in uso alla Parrocchia Corpus Domini e all'associazione di volontariato Abfo. La Croce Rossa ha messo a disposizione 10 ambulanze, 2 autovetture e un mezzo di logistica, oltre a personale medico e infermieristico. Anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, è intervenuto nelle vesti di pediatra per assistere i bambini, apparsi decisamente provati dalla drammatica esperienza.
Nel giro di un mese è il secondo arrivo di migranti a Taranto. Lo scorso 11 maggio sbarcarono infatti nell'area del porto, dalla fregata Aliseo della Marina Militare, 380 persone di origine siriana.
Taranto e l' Italia in generale, offrono la massima disponibilità per l'accoglienza e la sistemazione dei profughi, ma il numero degli immigrati cresce incredibilmente, servono immediate misure che possano cominciare a frenare il fenomeno.

Lorenzo Greco

Artista, scrittore, musicista, poeta, giornalista freelance, attore teatrale e critico letterario. Non sono niente di tutto ciò quindi accontentatevi...

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up