Un salto nel salento con la tajeddha (tradizionale-vegetariana-vegan) dolcipasticci.it

Un salto nel salento con la tajeddha (tradizionale-vegetariana-vegan)

Nell'odierno episodio di "C'è Cibo per tutti", contenitore di ricette per tutti e di tutti i tipi, rubrica per chi ama sperimentare e spunto per il nuovo traendo dal vecchio, vi propongo un piatto tipicamente salentino chiamato, "tajeddha".

Come si può riuscire ad intuire dal nome, è un piatto che deve le sue origini alla "paella" spagnola e non a caso questo piatto è andato diffondendosi nel Salento proprio in seguito alla dominazione degli Spagnoli i quali a loro volta hanno importato il piatto dagli Arabi. Gli ingredienti possono facilmente variare, ma quelli imprescindibili nonchè tradizionalmente utilizzati, sono cozze e patate.

La "paella" e la "tajeddha" oltre a condividere la stessa origine hanno in comune anche piccoli dettagli ricollegabili al nome. Infatti, così come "paella" significa padella e viene servita appunto in padella, allo stesso modo "tajeddha" significa tegame e il piatto viene servito direttamente in tegame.

In sostanza si tratta di un timballo con cozze e patate, in cui possiamo aggiungere altri ingredienti a piacere.
Riporterò qui la versione della "tajeddha" con cozze, patate e zucchine per circa 6-8 persone. Altre varianti prevedono ad esempio l'aggiunta di riso oppure di grano pestato.

Vegetariani e/o vegani all'ascolto non temete, questo piatto può trasformarsi facilmente, eliminando le cozze e aggiundoci qualche altre verdurina: del porro, del cavolo o della verza o ancora melanzane a cubetti con l'aggiunta di alcuni cubetti di seitan cotto sulla piastra in precedenza.

Per la versione non vegana, né vegetariana ma tradizionale avrete bisogno di:

  • 1 kg di patate
  • 1kg e mezzo di cozze
  • mezzo chilo di zucchine piccole
  • 3 scalogni cipolle
  • una manciata di pomodorini

Per il condimento:

  • pecorino
  • mollica di pane
  • aglio
  • peperoncino
  • sale
  • prezzemolo

Procedimento:

1. Sbucciate le patate e tagliatele in fettine sottili, riponetele in un tegame di terracotta assieme alle zucchine tagliate a rondelle.
2. Aggiungete nel tegame rondelle di scalogni e i pomodorini tagliati in quattro.
3. Pulite le cozze e fatele aprire rosolandole al fuoco in una pentola assieme a prezzemolo, aglio, olio d'oliva e un litro d'acqua non scaldata.
4. Una volta aperte, toglierle dal liquido e farle freddare.
5. Filtrate il liquido rimasto nel tegame con le patate e le zucchine e aggiungete sale a piacere per dare più sapore.
6. Prendete un altro recipiente di terracotta (appunto la tajeddha) resistente al forno, fate uno strato di patate e zucchine, uno strato di cozze a mezzo guscio, cospargetele quindi con un composto fatto per metà di pecorino e per metà di mollica di pane raffermo più due cucchiai di prezzemolo tritato. Create un altro strato di patate e zucchine e un altro di cozze ripetendo il condimento finché non terminate gli ingredienti.
7. Versate il liquido rimasto in precedenza nella tajeddha coprendo il primo strato di patate e zucchine e fate cucinare per circa un'ora e venti in forno, già scaldato a 220 gradi.

Per la versione vegetariana usate tutti gli ingredienti sostituendo le cozze, con cubetti di seitan o di tofu precedentemente cotti alla piastra e proseguite eseguendo lo stesso procedimento, saltando ovviamente i passaggi riferiti alla cottura delle cozze (3-4). Per insaporire di più il tutto potete aggiungere anche  dei cucchiai di brodo vegetale. Procedete sempre formando dei strati omettendo e sostituendo solo cozze con altro a vostro piacimento.

Per la versione vegana, invece, usate tutti gli ingredienti sostituendo le cozze con seitan o tofu, omettendo il pecorino e infine aggiungendo dellla mollica di pane tostata con un po' d'olio in padella antiaderente. Proseguite come scritto su, formando strati su strati.

Una vera e propria squisitezza, in tutte le tre versioni poc'anzi elencatevi.
Non resta altro che mettersi ai fornelli e sperimetar...per poi mangiar.
Un caro saluto e alla prossima!!

Link alla pagina facebook: www.facebook.com/cecibopertutti 

Ultima modifica ilLunedì, 01 Febbraio 2016 20:33
Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

Email: [email protected]

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