Cibo, cibo, cibo ovunque! Un bene o un male?

Rieccoci qui con il mio/tuo, nostro/vostro secondo articolo-rubrica. Oggi tratterò un argomento molto molto interessante... ciboooo! Eh certo! La rubrica non si sarebbe chiamata "C'è cibo per tutti" altrimenti.
D'accordo. Ma, ora ci si chiede, perchè proprio questo titolo?

 

Come vi avevo già accennato nello scorso articolo, mi occuperò del mondo, tanto intrigante quanto infernale, dell'alimentazione e di tutte le sue sfaccettature. Effettuando una piccola distinzione tra l'alimentazione passata e l'alimentazione attuale, il risultato ai nostri occhi, è tanto evidente quanto allarmante.

La situazione alimentare mondiale, infatti, continua a essere caratterizzata da un profondo divario fra sovrabbondanza di risorse, nei paesi sviluppati (con fenomeni legati a eccessi e/o squilibri di consumo) e povertà e malnutrizione (in particolare malnutrizione proteico-energetica e anemia sideropenica) in quelli in "via di sviluppo" o "sottosviluppati". (Treccani.it)

Le grandi quantità di cibo a disposizione, la sovrabbondanza, oserei in taluni paesi e la mancanza, quasi totale in altri, crea gravi squilibri a livello mondiale, sono noti i paesi cosiddetti "sottosviluppati" causa povertà, che ingloba molti fattori, come: scarso accesso alle cure mediche, all'acqua potabile, al cibo, a un'educazione e infine ma non per l'ultimo alla casa, fondamento senza il quale non si può far a meno nella nostra vita.

I paesi del Terzo Mondo, infatti, stanno a indicare proprio i paesi positivamente definiti "sottosviluppati" quando in realtà il sottosviluppo è molto più di questo: è un problema strutturale di molti paesi che potrebbe essere risolto tramite un'azione organizzata a livello internazionale.

Unendo la forza, insieme, tutti potremmo cambiare i destini della nostra vita, raddrizzando la rotta della grande arca che è la vita, potremmo raggiungere il famigerato obiettivo comune e risolutivo per l'umanità intera.

Una visione utopistica? Chissà.

Se la poca, quasi nulla, quantità di alimenti, di strutture sanitarie, di vie di comunicazioni causa carestie, morti premature e sottosviluppo economico della nazione afflitta, la troppa vastità degli stessi, corrispondono apparentemente a un benessere, quando in realtà non lo è. Prendendo in esame i fenonemi di sovraproduzione alimentare in questo caso, dato che con questa rubrica, mi sono addentrata proprio nel mondo dell'alimentazione, questi determinano
complessi disturbi alimentari nonché gravi malattie come: Anoressia nervosa, Bulimia nervosa, Disturbo da alimentazione incontrollata, Obesità, Picacismo. Fenonemi di non poco conto, in costante crescita.Consultando statistiche e dati infatti, ve ne sono alcuni molto interessanti quanto allarmanti.

I dati comunicati in occasione del Congresso dell'Associazione nazionale dietisti(Andid), confermano la drammaticità di questi fenomeni sopra citati.
L'anoressia in dettaglio, oggi colpisce non solo donne mature, ragazze e ragazzi in età adolescenziale ma anche bambini, a partire dagli otto anni di età. Un male che ha contagiato persinole mamme.

Si è diramata sempre più, un'incessante fissazione nel voler essere a tutti i costi magri, fin troppo, tanto malnutriti, arrivando a un livello così elevato da essere malatti e rischiare la morte. Si mangia così tanto, inutilmente, per piacere o per malattia, così tanto da crearci gravi squilibri a livello fisico nonché mentale.

Tuttavia riflettendoci su, vi è stato quasi un ribaltamento e un'estremizzazione delle situazioni. Nel passato, infatti, si aveva poco, attualmente, nel presente, si ha troppo. Ovunque noi andiamo, non abbiamo altro che riferimenti a cibi, specialmente cibi spazzatura, dannosi alla nostra salute; prodotti dalle grandi multinazionali che talvolta non hanno a cuore il bene del cittadino, optando per l'utilizzo di materie prime sane e genuine ma producendo il tutto attraverso materie prime di scarso valore nutrizionale nonché dannose, interessandosi maggiormente sul guadagno che se ne verrà a ricavare.

Riprendendo il titolo: tutto ciò è un bene o un male?  Dire proprio un male. Male perchè non solo le grandi industrie, imprese e multinazionali producono cibi di bassa qualità per una grande quantità, ma proprio perchè la maggior parte delle persone inconscenti dei meccanismi psicologici che si vengono a creare attraverso queste sono convinte di mangiare alimenti ottimi e benevoli alla salute quando invece è esattamente l'opposto.

Voi mi direte: "Non facciamo di tutta l'erba un fascio" "Non puntare il dito su dati che non conosci abbastanza da esserne esperto". Benissimo, infatti non farò nulla di tutto ciò. Però vi proporrò un consiglio, che mi auguro voi apprezziate e seguiate. 

Cercate di avere una maggiore informazione su tutti gli alimenti che assumete quotidianamente. Basta poco. Iniziate dal leggere le etichette. Interessatevi maggiormente ai contenuti dei prodotti delle industrie alimentari, qualunque esse siano.
Voi genitori, avete un problema con il cibo? Cercate in tutti i modi di non trasmetterlo ai vostri figli perchè la vostra malattia diverrà anche la loro. Prevedete vi sia un principio di questi disturbi in taluni individui? Non attendete a prendere provvedimenti, perchè la situazione potrebbe persino degenerare, agite all'istante.

Mangiando poco e quanto basta a farci star bene, tutti i fenomeni si attutirebbero, di conseguenza ci sarebbe meno comparsa di disturbi alimentari e meno problemi da contrastare.
Soprattutto livellando ed equilibrando la quantità dei beni di prima necessità, dei prodotti alimentari, ma non solo, ovunque nel mondo concorreremmo al benessere mondiale abolendo i paesi sottosviluppati e rendendoci quindi, tutti cittadini di un grande mondo equilibrato e unito per il benessere di tutti.

Ultima modifica ilVenerdì, 27 Marzo 2015 14:49
Marialucia Magazzino

E' così difficile descrivere ciò che si sente quando si sente che si esiste veramente, e che l'anima è un'entità reale, che non so quali sono le parole umane con cui possa definirlo.

Fernando Pessoa

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