Gianmaria Testa, il cantautore degli 'ultimi'

Ristorante Concordia
Ristorante Concordia

Gianmaria Testa, cantautore italiano, è morto ieri 30 marzo 2016 all'età di 57 anni.


Chansonnier capace di arrivare dritto al cuore degli spettatori, poeta raffinato ma anche un grande padre e marito affettuoso, è morto a causa di un tumore al cervello di cui lui stesso ne aveva parlato pubblicamente in un'intervista lo scorso maggio.
Aveva creduto di farcela fino alla fine, diceva agli amici di non avere paura.
È stato definito il cantautore dei migranti e dei poveri.
Cresciuto in una famiglia di agricoltori in cui era vivo l'amore per la musica e per il canto.
Il "cantautore-ferroviere" italiano, ha lavorato come capostazione a Cuneo fino al 2007, quando poi si accorse di non essere in grado di conciliare entrambi i mestieri e decide di dedicarsi solo alla musica.
Nella sua musica si percepisce il suo legame con le proprie origini, dedica infatti molte canzoni alle campagne del cuneese, alcune delle quali anche in dialetto.
Molti lo hanno definito il cantautore degli 'ultimi'.
Racconta di immigrati senza patria, di bambini maltrattati, dei dimenticati.
Di ragazze che fanno la fila per essere prese a lavorare al mercato, di quell'uomo che tende la mano al semaforo per chiedere l'elemosina, di agricoltori e seminatori di grano, di quel muratore che ha lavorato per una vita a casa degli altri e tutta la vita ha sognato "una casa in collina".
È questa l'umanità raccontata da Testa, un'umanità povera, emarginata e bisognosa.
Il suo debutto avvenne al festival di Recanati, dove Gianmaria Testa inviò una cassetta che gli permise di vincere per ben due volte.
Qui incontrò una produttrice francese grazie alla quale pubblicò in Francia i suoi primi due dischi: "Mongolfieres" e "Extra-Muros".
Il pubblico francese rimase presto colpito dal talento del cantautore, facendolo esibire diverse volte sul palco del teatro più famoso di Parigi, l'Olympia.
È proprio sul palco dell'Olympia che la stampa italiana scopre il talento di Testa, stupiti dalle capacità del musicista non mancano di apprezzarlo.
Nel febbraio del 1999 pubblica il suo terzo album "Lampo".
Il suo primo lavoro interamente realizzato e prodotto in Italia, "Il valzer di un giorno", con una voce e due chitarre, viene pubblicato nell'ottobre del 2000.
Questo disco ottiene grande successo sia tra la critica che con le vendite.
Dopo "Il valzer di un giorno" seguirono altri sei album, pochi ma profondi. Come "Da questa parte del mare" che tratta il tema delle immigrazioni moderne.
Nonostante sia sempre rimasto un uomo umile il suo successo arriva assieme a 3000 concerti nel mondo e varie collaborazioni con importanti musicisti, scrittori e artisti con i quali instaurerà anche un rapporto d'amicizia.
Alla fine del 2012 la casa editrice Gallucci pubblica la sua canzone-favola per grandi e piccini "Ninna nanna dei sogni", illustrata dalle poetiche tavole di Altan.
Nel maggio 2013 esce il secondo libro-disco, edito sempre da Gallucci, illustrato da Marco Lorenzetti: 20 mila Leghe (in fondo al mare).
A maggio 2014 viene pubblicata la ballata notturna, illustrata nuovamente da Altan.
Una nuova pubblicazione per bambini tratta dalla sua canzone "Biancaluna".
Muore il 30 marzo 2016. La notizia della sua morte appare anche sulla pagina facebook a lui dedicata con queste parole:
"Gianmaria se n'è andato senza fare rumore. Restano le sue canzoni, le sue parole. Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico".

Ristorante Concordia
Ristorante Concordia
Altro in questa categoria: « Piero Pelù
Devi effettuare il login per inviare commenti
Ristorante Concordia

Log In or Sign Up