Maledizione dei 27

La definizione maledizione dei 27 è stata coniata dai media, per riferirsi a tutte quelle morti di musicisti e cantanti, morti all'età di 27 anni. Tutti musicisti accomunati dallo spirito di ribellione che circolava in America tra gli anni '60 e '70. Artisti maledetti, morti in solitudine.


Morti non per cause naturali, si parla bensì di morti violente, suicidi, incidenti e per gran parte di loro di un uso spropositato di droghe. Sono tutte morti velate di mistero, sulle quali si possono fare infinite ipotesi.
Volendo restringere ancor più il campo potremmo parlare di "maledizione dei J27", trovando non solo giovani artisti morti a 27 anni ma aventi anche una J nel loro nome o cognome.
Brian Jones è uno degli artisti che appartiene a questa categoria. Il chitarrista e fondatore dei Rolling Stones è morto il 3 luglio del 1969. Fu trovato annegato in piscina e fu dichiarato questo un incidente.
Prima di morire il chitarrista si era allontanato dai membri della sua band, tanto che l'8 giugno i suoi compagni gli dissero che la band sarebbe andata avanti senza di lui. Una delle ipotesi fatta sulla sua morte riguarda proprio i suoi compagni, si pensò infatti ad un intrigo messo a punto proprio da loro.
Altri ancora pensarono che il musicista avesse dei contatti con l'occulto, che si erano rivelati fatali per se stesso.
Nel 2000 la sua fidanzata dichiarò che Jones era stato assassinato da un costruttore che si trovava in casa loro per fare dei lavori, stessa dichiarazione è stata fatta dall'autista della band, il quale asseriva che il costruttore avesse confessato tutto in punto di morte.
E' questa una morte di misteri non svelati, si è parlato di un incidente, ma quanto potremmo crederci?...
L'anno successivo alla morte di Brian Jones morirono Jimi Hendrix e Janis Joplin a distanza di due settimane l'uno dall'altro.
Jimi Hendrix morì il 18 settembre, fu trovato in casa della compagna in una pozza di vomito causato molto probabilmente dall' assunzione di alcolici e tranquillanti. Hendrix fu portato in ospedale e dichiarato morto per soffocamento dal suo stesso vomito.
La sua compagna, Monika Danneman fece diverse dichiarazioni contraddittorie tra loro sull'accaduto, per questo fu sospettata di omicidio dall'entourage di Jimi Hendrix, ma non fu mai formalmente accusata dalla polizia inglese.
Jimi Hendrix prima di morire scrisse:
"La storia della vita/ è più rapida/ di un battito di ciglia/ la storia di un amore/ è ciao e addio/ finché non ci ritroveremo".
Frasi queste che lasciarono spazio a un'ipotesi di suicidio.
Anche questa una morte su cui sono state fatte diverse ipotesi.
Janis Joplin morta il 4 ottobre, fu trovata riversa in una pozza di sangue, col volto tumefatto e dopo 18 ore dalla sua morte! 18 ore... anche questa una morte in solitudine...
Dall'autopsia venne fuori che il decesso era stato causato da un'overdose di eroina.
Si disse che molto probabilmente lo spacciatore le avesse venduto una dose troppo potente, a causa della quale nella stessa settimana erano morti altri suoi clienti.
Il 3 luglio 1971, stesso giorno della morte di Brian Jones ma a due anni di distanza, muore Jim Morrison.
Jim fu trovato morto nella vasca da bagno. Anche sulla sua morte le ipotesi sono state tante, ad alimentarle ci fu la questione che sul corpo del cantante non venne effettuata alcuna autopsia, ma fu dichiarato morto per arresto cardiaco.
La sua compagna, Pamela Courson dichiarò di aver sniffato con lui dell'eroina, probabilmente scambiata da Jim per cocaina, e che lui stesso si fosse immerso nella vasca da bagno.
I fan di Morrison pensarono che egli avesse inscenato la sua morte per allontanarsi dalla fama e dalla popolarità.
Ci fu anche chi pensò ad un complotto con la CIA, sul quale non fu trovata alcuna prova.
Parliamo dunque di varie morti, di artisti accomunati dall'età, dalla J, dallo spirito di ribellione e dal rock.
Se bisogna parlare di complotto, di coincidenza o di maledizione? Lascio ai lettori la risposta!

Cira Cavallo

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere

Victor Hugo

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