bpm per dormire e studiare meglio

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita ha avuto difficoltà ad addormentarsi. Alcuni studi condotti hanno dimostrato che la musica può aiutarci a dormire prima e meglio.


È stato dimostrato che l'attività celebrale procede grazie alla sincronizzazione dell'attività dell'emisfero destro con quello sinistro. Se quest'equilibrio viene interrotto, nascono problemi come l'insonnia.
È stato sperimentato che inviando al cervello onde sonore con la stessa frequenza delle onde celebrali si può facilitare l'equilibrio e la sincronizzazione dell'attività dei due emisferi e facilitare quindi il sonno.
I pazienti sottoposti a questa sperimentazione hanno dimostrato un miglioramento notevole fino a ridurre a zero l'insonnia o comunque al minimo.
Ma la musica ascoltata nelle ore notturne non ha solo l'effetto di migliorare la qualità del sonno.
Musica con onde alla stessa frequenza di quelle celebrali, diffusa nelle fasi di sonno profondo, può aumentare l'apprendimento di ciò che è stato imparato prima di andare a dormire e aumentare le capacità del cervello. Inutili si sono rivelati invece gli impulsi sonori inviati nelle altre fasi di sonno.
Un altro studio ha dimostrato che le onde lente sono importanti per il funzionamento dei neuroni e per il consolidamento della memoria.
Ma la musica può migliorare l'attività celebrale, non solo mentre dormiamo. È stato provato che ascoltando la musica giusta mentre si studia si può avere una resa maggiore del 12% , ovvero quasi un voto in più.
Questo fenomeno è comunemente conosciuto come "effetto Mozart" secondo cui la musica di Wolfgang favorisce le attività celebrali complesse che entrano in gioco quando si studiano materie come la matematica.
La musica classica infatti è particolarmente indicata per materie come la matematica, poiché questa ha la capacità di tranquillizzare e di stimolare memoria e concentrazione.
Per materie come le Scienze, le Lingue e gli Studi umanistici invece è particolarmente consigliata una musica con frequenza dai 50bpm agli 80bpm (battiti per minuto). Anche questa, ha un effetto calmante e favorisce il pensiero logico.
Per lo studio dell'Inglese e delle materie che richiedono una maggiore creatività come l'Arte è preferibile ascoltare musica con una frequenza più alta, una musica coinvolgente come il rock o il pop che ci inducono ad uno stato di eccitazione che non fa altro che migliorare la nostra creatività.

Cira Cavallo

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere

Victor Hugo

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