La maledizione della Nona

La maledizione della Nona Sinfonia è una superstizione nata in seguito alla morte di svariati musicisti romantici e post-romantici dopo e durante la composizione della stessa.


La vittima più famosa di questa maledizione è Ludwig Van Beethoven, la cui Nona è stata la sua prima ed ultima Sinfonia durata più di un decennio.
Altre vittime di questa maledizione sono state: Luis Spohr, Franz Schubert, Antonín Dvořák, Ralph Vaughan Williams, Anton Bruckner e Gustav Mahler.
Mahler componendo la sua Nona Sinfonia, per paura della maledizione, non chiamò il suo lavoro Sinfonia e cercò di stravolgere le regole canoniche di composizione. Tuttavia la composizione viene ad oggi considerata una vera e propria sinfonia. Mahler pensando di essere riuscito a sfuggire alla maledizione, iniziò la stesura della decima sinfonia, morendo però prima ancora di portarla a compimento.
Anche Bruckner era intimorito nel dover comporre la sua Nona Sinfonia, ma non per via della maledizione, bensì perché la sua Nona era nella stessa tonalità di quella di Beethoven.
Inoltre nonostante la particolare numerazione adoperata da quest'ultimo (00 e 0 le sue prime sinfonie) è morto comunque mentre componeva il suo nono lavoro.
Vi sono tuttavia casi che sembrano contraddire la teoria della maledizione della Nona.
Ad esempio Alfred Schnittke scrisse la sua Nona sinfonia dopo aver avuto una serie di infarti che lo avevano paralizzato e reso incapace di parlare. Comunque Schnittke aveva scritto una "Sinfonia N.0", quindi si può affermare che le sue sinfonie erano dieci e non nove.
Alexander Glazunov completò il primo movimento, lasciando in sospeso il lavoro. Visse per altri ventisei anni.
Dmitri Shostakovich, intimorito anche lui dalla presunta maledizione, pensò di scrivere la sua nona in un tono allegro e frizzante, carico di sarcasmo e ironia anziché scriverla in tono maestoso come era stata pensata originariamente, deludendo le aspettative di molti. Chiuse così la maledizione della Nona, riuscendo a comporre ben 15 sinfonie, cosa che non accadeva dai tempi di Haydn e Mozart.
I musicisti prima di Beethoven, come Haydn e Mozart, non sono considerati rilevanti in questa superstizione.
Anche se questa è considerata una leggenda non si può comunque negare il susseguirsi di strane coincidenze e di svariate morti collegate alla composizione della Nona Sinfonia.

Cira Cavallo

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere

Victor Hugo

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