Una morte da Requiem

La morte di Mozart, rimane un interessante mistero ancora tutto da svelare, probabilmente per via del fatto che non sono mai stati ritrovati i resti del compositore.


La salute del genio iniziò a peggiorare nella seconda metà del 1791. Divenne pallido e malaticcio, sempre più depresso, con costanti pensieri riguardanti la morte.
Emotivamente iniziò a peggiorare invece, quando ad agosto, un anonimo committente li chiese la composizione di una messa da Requiem. Questo sconosciuto voleva molto probabilmente far passare l'opera per propria ma nella mente depressa e paranoica del musicista, presumibilmente a causa di un disturbo affettivo bipolare (sindrome maniaco depressiva), il visitatore divenne un messaggero di morte e arriverà anche a dire che in realtà il Requiem lo stava scrivendo per se stesso.
Secondo Habel, Mozart si sforzò per completare l'opera consapevole della sua morte imminente.
Il 4 dicembre si riunirono attorno al genio, amici e musicisti. Erano ancora complete solo sette battute del "Lacrimosa". Mozart cercava di cantare la parte del contralto e gonfiando le guance per imitare le trombe, dettava la musica a Süssmayr. Disse agli amici "sento già il sapore della morte sulla lingua".
Morì alle 12.55 del 5 dicembre, nel letto della sua abitazione a Vienna, lasciando incompiuta l'opera.
Alla sua sepoltura non erano presenti né amici né parenti, probabilmente a causa del maltempo, almeno così cercarono di giustificare i suoi contemporanei. Fu seppellito in una fossa comune, con un funerale di terza classe, probabilmente per le scarse condizioni economiche del genio o per sua scelta.
La vera causa della morte del compositore non è nota. Il certificato di morte riporta una "febbre miliare acuta", tuttavia considerata dalla medicina di oggi una definizione insufficiente. Si è ipotizzata anche una febbre reumatica o ancora una nefrite.
Si è supposto che possa essere morto a causa di un avvelenamento, che sembra essere più una leggenda, per opera del collega Antonio Salieri, invidioso del talentuoso Mozart, o per opera dello stesso Mozart, o ancora un avvelenamento da mercurio, utilizzato per curare una probabile sifilide. Tuttavia egli non presentava sintomatologie riconducibili alla sifilide né i referti medici riportano dati di tale avvelenamento.

Ultima modifica ilDomenica, 24 Maggio 2015 15:55
Cira Cavallo

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere

Victor Hugo

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