E' nato prima l'uomo o la musica?

Possiamo affermare che l'uomo è nato nella già esistente armonia della terra. Un'armonia data dai suoni della natura. Il rumore del vento, l'infrangersi delle onde del mare, i versi degli animali che popolano il nostro pianeta.

 Non conosciamo con precisione quali sono state le prime espressioni musicali dell'uomo. Secondo le ipotesi di Darwin, uno dei primi passi dell'uomo verso la musica è stato fatto attraverso la voce, forse per imitare i suoni della natura e il verso degli animali che voleva far cadere nelle proprie trappole. Inizialmente si trattava sicuramente dell'emissione diun singolo suono che si ripeteva.

Successivamente l'uomo cercherà di arricchire le proprie emissioni vocali attraverso il ritmo, che inizialmente sarà eseguito battendo mani, piedi, sassi e utensili da lavoro. In virtù di questo si pensa che i primi strumenti musicali costruiti sono stati strumenti a percussione. Infatti tra gli strumenti più antichi che abbiamo ritrovato vi sono alcune varianti di tamburi, ricavati da tronchi cavi. L'origine degli strumenti a fiato viene invece da conchiglie di mare, corna di animali uccisi e canne vuote bucherellate. I primi strumenti a corda furono invece gli stessi archi con cui cacciatori e guerrieri scagliavano le loro frecce. Alla corda iniziale se ne aggiungeranno altre, dando vita a quella che noi oggi conosciamo come arpa. Più tardi l'uomo imparerà a lavorare i metalli e costruirà le prime trombe.

Si può dire che i primi veri grandi progressi nel campo musicale sono avvenuti assieme alla nascita delle prime grandi civiltà. Una delle prime grandi civiltà di cui abbiamo testimonianze musicali è quella egizia. Qui i sacerdoti si tramandavano oralmente melodie utilizzate nei riti magici e religiosi. Per gli egizi, la musica era un dono fattogli dal dio Thor. Tra i primi strumenti utilizzati nell'antico Egitto abbiamo: crotali, sistro, tamburi, liuto, flauto e arpa arcuata. In un secondo tempo invece tra i fiati avremo oltre al flauto, il corno e tra gli strumenti a corda la lira e la cetra. Di questi ultimi si ha testimonianza dell'utilizzo non solo dall' Egitto ma anche dalla Mesopotamia e dalla Grecia.È noto che queste civiltà conoscevano gli intervalli di quarta, quinta e ottava. Gli Egizi utilizzavano per le loro composizioni una scala pentafonica discendente, ma conoscevano anche la scala eptafonica.

Come in Egitto, anche in Mesopotamia la musica venne tramandata oralmente, nonostante esistesse già un sistema di scrittura abbastanza elaborato. I Mesopotamici adoravano i pianeti e credevano che l'equilibrio tra uomo e universo fosse regolato dai numeri e che tutto ciò si rispecchiasse nella musica.

Dunque possiamo affermare che la musica è sempre esistita, dall'armonia dell'universo al canto degli uccelli. L'uomo nonha fatto altro che riprodurla, traducendo, col suo linguaggio, ciò che la natura stessa gli ha donato fin dal principio.


"la musica è l'armonia dell'anima"
-Alessandro Baricco-

Cira Cavallo

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere

Victor Hugo

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