pianoforte e fortepiano

L'attuale pianoforte(strumento musicale più diffuso appartenente alla famiglia dei cordofoni), è uno strumento a corde percosse da martelletti e nasce sicuramente da una fusione tra clavicembalo e clavicordo.


I Primi strumenti a corda possiamo farli risalire alla preistoria. Già dalla preistoria esistevano infatti il cosiddetto "arco terrestre" e il "salterio di canna" che si ricavava dalla canna di bambù. Le origini del salterio sono sicuramente molto antiche. Di quest'ultimo ne conosciamo diverse tipologie. Il salterio a pizzico (cetra), il salterio ad arco (o cetra triangolare) e il salterio a percussione (tympanon. Gli strumenti a corde pizzicate, nati successivamente, derivano con molta probabilità dal salterio a pizzico. Mentre quelli a corde percosse dal salterio a percussione.
Il clavicembalo è un strumento a pizzico, le cui corde vengono pizzicate da salterelli (plettri) e deriva probabilmente dall'aggiunta di una tastiera al salterio.
Il clavicordo, è invece uno strumento a tocco, che deriva quasi sicuramente dal monocordo di Pitagora, uno strumento da laboratorio, che in seguito diventerà un vero e proprio strumento musicale. Inizialmente al monocordo verrà aggiunta una tastiera e successivamente con l'aggiunta di altre 9 corde e di una tastiera cromatica avremo il clavicordo.
La prima evoluzione del clavicembalo verso l'attuale pianoforte ce l'ha fornita Bartolomeo Cristofori con il "gravicembalo col piano e col forte" che verrà poi chiamato verso la fine del '700 col nome "fortepiano". Questa prima evoluzione non avrà però subito successo in Italia. Qualche anno dopo, in Germania, un costruttore di organi costruirà una copia esatta del fortepiano di Cristofori. Più tardi André Stein ne perfezionò la meccanica. Nel 1777 Wolfgang Amadeus Mozart, vedendo lo strumento di Stein, si dimostrerà entusiasta, per via delle migliori possibilità espressive dello strumento stesso.
Ulteriori miglioramenti nella meccanica furono introdotti dalla casa francese di Erard. Fu migliorata la limpidezza e la dolcezza del suono e applicarono ai martelletti il doppio scappamento che permise un alleggerirsi della tastiera dando la possibilità di eseguire note ribattute. In più, per quanto affermato dagli stessi fratelli Erard introdussero nel pianoforte i pedali.
La musica inizierà ad essere scritta per pianoforte nel 1732. La costruzione della parte meccanica dello stesso seguì invece due percorsi differenti. In Inghilterra con una meccanica pesante e complessa; al contrario in Germania, con una meccanica più semplice e leggera conosciuta come la meccanica Viennese, come già visto, conosciuta come la meccanica di Stein.
Sui nuovi pianoforti viennesi suoneranno Mozart, Beethoven e Haydn.

Cira Cavallo

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere

Victor Hugo

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