Barba si o barba no? Hipster fa tendenza ma…

Secondo i ricercatori dell'Unversità di Aston, nel Regno Unito, infatti, si nasconderebbero fra i peli così come nello sporco e nel cibo colonie di migliaia di batteri. Usando le mascherine chirurgiche come una rete per catturarli: al censimento, pubblicato sulla rivista Anaesthesia, sono risultati più numerosi quelli in caduta libera dal volto degli uomini barbuti, 20 mila batteri in più rispetto a chi preferisce la rasatura perfetta e alle donne.

 Se avere o meno la barba esponga, quindi, a maggiore rischio di infezioni è però ancora poco chiaro e il parere degli esperti è contrastante. Secondo alcuni la barba sarebbe un veicolo di scambio di batteri tra le persone al contatto fisico, ad esempio attraverso il bacio, e intrappolerebbe anche lo sporco, soprattutto in alcune circostanze, come un naso che cola per il raffreddore oppure durante i pasti. Per altri, invece, non ci sarebbe da preoccuparsi perchè le specie batteriche trovate nella barba fanno parte della normale flora batterica cutanea, ospiti innocui in termini di salute. 

Più che scelta del look, il problema diventa importante a livello professionale, cioè per le persone che lavorano nel settore alimentare. Pare infatti che ci sia un acceso dibattito riguardo la lunghezza adeguata della retina necessaria a coprire la barba e quindi di conseguenza sulla lunghezza della barba stessa. Su questo e aspetti simili si aspettano "ansiosamente le linee guida" .

Più che lasciarsi guidare dalla moda sarebbe bene scegliere quando darci un taglio.

Ultima modifica ilGiovedì, 02 Aprile 2015 19:40
Riccardo Monsellato

Ogni medico dovrebbe essere ricco di conoscenze, e non soltanto di quelle che sono contenute nei libri. I suoi pazienti dovrebbero essere i suoi libri.

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