Naufragio di 700 immigrati: una vergogna per l'Europa

Oggi, forse con un pò di ritardo, la politica italiana e europea sembrano essersi svegliate rispetto alla questione morti del Mediterraneo.

Dopo la notizia di ieri della morte di 700 persone oggi non si fanno attendere riunioni, incontri e conferenze stampa.

In primis l'incontro del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini che in Lussemburgo con i ministri degli esteri europei ha dichiarato: "dobbiamo sviluppare una vera responsabilità europea di fronte alla situazione del Mediterraneo, gli Stati membri e l'Ue non hanno piu alibi, dall'ultima tragedia dell'immigrazione deve venire una nuova consapevolezza europea sull'esigenza su una vera politica migratoria a livello Ue. Non dobbiamo e non possiamo limitarci a documenti, al di là delle misure di medio periodo, abbiamo bisgono di interventi immediati che prevedano una responsabilità politica e degli strumenti concreti".

Il ministro Gentiloni ha aggiunto: qui è in gioco la reputazione dell'UE.

Il premier Renzi, invece, ha incontrato il primo ministro maltese, Joseph Muscat: entrambi concordano sul fatto che si è di fronte a un'emergenza umanitaria e che la soluzione non è un intervento militare in Libia bensì una guerra aperta agli scafisti e ha convocato un consiglio UE straordinario per giovedì.

Nonostante la buona volontà queste decisioni arrivano troppo tardi, perchè quando ci sono 700 morti vuol dire che si è inevitabilmente arrivati troppo tardi. Si spera, però, che questa tragedia non resti priva di senso e spiegazioni e soprattutto che sia l'ultima.

Maddalena D'Urso

Speranze impacchettate con fili d'oro

Email: [email protected]

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up